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Evasione IVA e false fatturazioni: anche la Lazio per 20000 euro

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Si terrà oggi l'udienza davanti al giudice monocratico di Napoli in merito all'indagine nei confronti degli imputati per i quali la procura di Napoli ha  ottenuto il processo con accuse diverse quali evasione dell'Iva e emissione e utilizzazione di fatture per operazioni «soggettivamente» inesistenti, fatti tutti legati ad operazioni di mercato che presumibilmente avrebbero tolto soldi dalle casse dello Stato favorendo al contempo i club, i calciatori e i loro procuratori. Coinvolti molti club di serie A fra cui la Lazio, rappresenmtata in aula dall'avvocato Gian Michele Gentile, interessata per una cifra decisamente esigua: 20000 euro. In sostanza all'epoca dei fatti, il club biancoceleste fatturò ad Alessandro Maggi in quanto consulente per il passaggio in biancoceleste dei due calciatori, Foggia e Sculli. L'ipotesi della Procura è che il procuratore, che assisteva entrambi i calciatori, non poteva lavorare per la Lazio, ovvero non doveva ricevere un compenso per quelle operazioni dal club romano, accusato di “false fatturazioni ai fini di detrazione dell'IVA”, il tutto ripetiamo per una somma decisamente bassa. 

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