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'9 GENNAIO 1900' – Giordano: “Da giocatore soffrivo le lunghe distanze e c'era poco pallone in ritiro. In stagione ora meno tempo per recuperare” (AUDIO)

PAROLA ALL'OPINIONISTA

'9 GENNAIO 1900' – Giordano: “La parte atletica? Faticavo molto sulle lunghe distanza, a fine allenamento ero stremato; meglio le ripetute e gli scatti su distanze più brevi”. Oggi in ritiro il pallone appare subito e si parte con le amichevoli già alò secondo giorno: è un'evoluzione? “Non sai mai cosa sia giusto, anche l'alimentazione è cambiata. A Napoli anche durante l'anno vedevamo poco pallone; il primo anno in azzurro dal 10 luglio al 13 agosto in ritiro, da Madonna di Campiglio a Macerata. Anche con la Lazio si faticava 22-23 giorni, nel pomeriggio la sfera si vedeva solo per la tecnica individuale. Allenarsi tanto serviva forse anche a prevenire gli infortuni, adesso anche per avere maggiori ricavi si gioca subito, anche all'estero. Ovvio che il ritiro non dia la benzina per tutta la stagione, servono richiami. Quando giocavo io c'era più tempo per recuperare, oggi con tutte queste partite prima delle stesse non puoi caricare e dopo fai il defaticante”.