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Ora ci prova Jony a raccogliere l'eredità di Lulic

APPROFONDIMENTO

Il testamento è già stato scritto, il testimone non ancora passato. Per la successione di Lulic ecco un altro tentativo. Perché in teoria Senad, salvo sorprese, dovrebbe salutare a giugno e Jony prendere il suo posto. Fate gli scongiuri del caso. Con Durmisi e Lukaku (complici i guai fisici) il piano non è riuscito, l'asturiano adesso deve imporsi da titolare rispetto al capitano. Poco importa che in Spagna facesse l'esterno alto, ha un anno per reinventarsi terzino. La Lazio rischia, gioca di nuovo d'azzardo, ma stavolta è convinta d'aver centrato il colpo. Per di più gratis al momento, anche se da Malaga giurano che verrà strappato a fine stagione il transfer provvisorio. Lo ha concesso la Fifa e dura comunque un anno. Lo sceicco Al Thani si è rivolto al tribunale di Malaga e ha fatto ricorso, ma si dicono sereni su ogni cavillo legale a Formello. Speriamo, perché adesso bisogna per forza pensare al futuro. Perché a gennaio Lulic ha compiuto 33 anni e non potrà durare in eterno. Anzi, il bosniaco non a caso, in accordo con la società, è rimasto senza rinnovo, ha già comunicato di voler raggiungere la sua famiglia (già trasferita la moglie con i figli) in Svizzera il prossimo anno. Anche se per amore della Lazio potrebbe far slittare ancora il volo.

CONVERSIONE
Non sarà facile tappare un simile buco, l'erede di Lulic dovrà essere un altro stantuffo. Sarà un'impresa raccoglierne l'eredità fuori e dentro il campo, Senad lo ha dimostrato anche contro la Roma nell'ultimo turno. Come un trenino, ha fatto avanti e indietro, ha suonato la scossa al momento del vantaggio giallorosso, ha messo sulla testa d'Immobile il traversone del pareggio. Per carità, ha sbagliato spesso pure l'ultimo passaggio, ma Lulic è fondamentale nel cuore e nella testa della Lazio. Nella ripresa anche Jony è entrato ed è andato sul fondo, sulla sua coscienza pesa però l'assist vittoria in fuorigioco. Peccato, altrimenti lo spagnolo sarebbe già stato osannato. Invece adesso dovrà dimostrarlo il suo talento. Decretato nell'ultima Liga da ben 11 assist decisivi, solo Messi e Sanabria hanno fatto meglio. In prestito all'Alaves però Jony giocava come esterno alto, avrà 9 mesi per consacrarsi partendo da un ruolo più arretrato.

AFFOLLAMENTO
Non mettetegli troppa pressione, a sinistra stavolta la Lazio deve avere ragione. Anche perché già a gennaio sarà presa un'altra decisione. Troppo affollamento su quella fascia, uno fra Lukaku e Durmisi sarà rimesso sul mercato in quella finestra. Al momento è l'esterno belga la terza scelta, il penultimo acquisto danese la quarta, essendo rimasto sino all'ultimo in uscita. Inzaghi però ha più volte ribadito che può essere invertita qualunque scala gerarchica. E allora riparte la corsa. Lukaku ha qualità, ma deve ancora dimostrare di aver riacquistato una tenuta fisica. Lo scorso inverno era stato ceduto in Premier, salvo rientrare senza aver superato gli esami al New Castle. In Primavera si è operato e ora è quasi pronto. Durmisi non è riuscito a partire nemmeno in prestito con diritto (per recuperare i 6 milioni investiti) di riscatto. E' stato comunque inserito nella lista per il campionato. La sfida a Lukaku potrebbe diventare anche quella come vice-Jony fra un anno, una volta conclusa l'epopea biancoceleste dell'eroe del 26 maggio. 

Il Messaggero

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