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Tare: "Voglio la Champions, scudetto non è utopia. Ottavo posto? Blackout inspiegabili". Poi sul mercato...

DICHIARAZIONI

Igli Tare ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Il ds della Lazio ha toccato diversi temi, dalla crescita organizzativa della società alla ricerca di migliori risultati sportivi mantenendo i parametri economici di sempre. Vi proponiamo i passaggi salienti: “Questo deve essere un punto di svolta per tutto l'ambiente Lazio, c'è poca fiducia ed entusiasmo intorno a noi nonostante i risultati ottenuti e trofei vinti. Abbiamo sfiorato la Champions, io sono il primo a volerla raggiungere, siamo a buon punto. Negli ultimi tre anni la Lazio avrebbe potuto tranquillamente giocare in Champions, anche gli stessi giocatori e il tecnico ne sono convinti. Io mediatore fra Inzaghi e Lotito? A Roma si fanno troppi pettegolezzi, non ho mai avuto dubbi sulla sua permanenza. La firma solo per un anno? Simone voleva firmare per più stagioni, ma alla fine è stata una scelta giusta per tutti. Il bonus scudetto lo stiamo inserendo in tutti i contratti, credo che il Leicester sia un esempio per tutti. Idee diverse da Inzaghi? Assolutamente no, tutto il lavoro di mercato è condiviso. Restare alla Lazio e non andare al Milan è stata una scelta di cuore. Non abbiamo preso una terza punta (il riferimento è a Wsley e Llorente) perché sarebbe stata la riserva della riserva, tutto era subordinato all'eventuale partenza di Caicedo, che invece a giorni firmerà il rinnovo. Non mi piace fare il passo più lungo della gamba, credo in una società solida. Il sostituto di Milinkovic? Yazici aveva le caratteristiche giuste, ma non era l'unico. Sergej per me è fra i più forti al mondo, a breve rinnoverà il contratto, anche con Luis Alberto ci vedremo al momento opportuno. Correa è un giocatore raro, penso che possa essere il suo anno, anche per lui la firma arriverà a stretto giro. L'ottavo posto lo scorso anno? Era la stagione più facile per raggiungere la Champions, ma ci sono stati blackout inspiegabili. Mi piacerebbe che la Lazio fosse inserita nella griglia per il vertice della classifica, ce la giochiamo con tutti. L'acquisto che non rifarei? Postiga, non abbiamo potuto effettuare le visite mediche e ci siamo fidati del Valenca, ma era rotto”.