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Immobile: "Onorato del paragone con Chinaglia, a Roma sto bene e non penso di andarmene"

DICHIARAZIONI

E' il momento di Ciro Immobile. L'attaccante della Lazio ha rilasciato ina lunga intervista esclusiva al Corriere dello Sport. Ecco alcuni passaggi salienti, a partite dalla gara di stasera contro il Celtic: "E’ una partita fondamentale, conta il risultato. Abbiamo fatto una bella partita in Scozia, senza prendere punti. E’ un’ultima spiaggia, quando siamo in difficoltà riusciamo a dare il meglio. Stiamo giocando bene. Abbiamo vinto contro Torino, Fiorentina e Milan, qualcuno avrebbe firmato per strappare 6-7 punti e invece ne abbiamo conquistati 9". Il carattere evocato da Lotito?: "Si è visto anche dall’esultanza del presidente al gol di Correa a Milano". L'abbraccio a Lazzari a Milano? "E' stato così forte perché prima della partita, a merenda, Parolo, Acerbi, Lulic e Radu l’avevano preso in giro. Eravamo seduti vicini e hanno detto a Manuel “abbiamo il capocannoniere e tu non gli hai ancora fatto un assist. Lazzari è il più martellato, per scherzo. Quell’abbraccio era per dirgli “hai visto, ce l’hai fatta!". Altri 59 gol e raggiungerà Piola: "E' un intoccabile, quando si parla di lui mani in alto. Tutto dipenderà da come starò. Per segnare 59 gol però non ci vuole un anno e mezzo. Non dipende solo da me, quando le cose vanno bene, e la squadra gira, sono avvantaggiato, posso fare anche di più di ciò che ho fatto. Devo stare bene fisicamente e mentalmente, quando è così riesco a dare il massimo. Chinaglia? E' uno da Lazio, un trascinatore di cuore, per me è un orgoglio essere accostato a lui. Se chiuderò la mia carriera alla Lazio? Io qui sto bene. non c'è mai stato il pensiero di andare via e non ci penso tuttora. Ho anche comprato casa vicino lo Stadio Olimpico per essere più vicino al campo!".