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Bosnia-Italia, Mancini: "Gioca Belotti"

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Belotti è l’attaccante titolare, almeno per la serata. E Zaniolo è un centrocampista, più che un attaccante esterno. In due frasi, ecco la conferenza stampa pre-Bosnia di Roberto Mancini, la prima con il gemello Vialli a guardarlo da capo delegazione. Il c.t. dice che la formazione è fatta, a parte due dubbi: “Uno sul terzino destro e uno sul centrocampista. Decidiamo domani”. Le certezze quindi dovrebbero essere Donnarumma in porta, Bonucci, Acerbi ed Emerson in difesa, Jorginho e Barella in mezzo. Il dubbio per il terzino è tra Florenzi e Di Lorenzo, con Izzo solo outsider, in mezzo una maglia contesa tra Zaniolo e Tonali. In attacco, ragionamenti sugli esterni e un attaccante ufficializzato. Un giornalista gli chiede se Immobile sia favorito, Mancini risponde deciso: “No, è probabile che giochi Belotti”.

Bosnia-Italia apparentemente per noi conta poco ma non è esattamente così. Spiega Mancini: “Ci interessa vincere per chiudere il discorso sulle teste di serie per l’Europeo. La gara di andata è stata la più difficile, è stata dura. Affrontiamo una squadra con giocatori tutti bravi tecnicamente, con fisicità e velocità. La Bosnia come giocatori è migliore della Finlandia, non si è qualificata nel gruppo perché a volte pensano di giocare al 50%, ma con noi saranno al 200%. Sarà un bel test anche per qualche giovane”. Tutto vero. Quando un giornalista bosniaco gli dice che a Zenica non vince nessuno e non vincerà nemmeno l’Italia, però, Mancini non rinuncia alla precisazione orgogliosa: “Sarà una bella partita. Per batterci, devono giocare bene”.

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