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L'Italia per gli Europei è quasi fatta, Mancini: "Potrei cambiarne uno o due. Balotelli ha sei mesi..."

NAZIONALI

 L'Italia agli Europei con 10 vittorie su 10 nelle qualificazioni è una cosa che "ci fa piacere, perché i tifosi si sono riavvicinati alla nazionale e questa era la cosa migliore che potevamo fare. Potevamo riuscirci facendolo solo giocando bene: abbiamo sempre vinto e questa è una cosa bella". Roberto Mancini, ospite del Social Football Summit in corso a Roma, si tiene stretti i complimenti restando però con i piedi per terra. La squadra che è tornata ad appassionare gli italiani ha davanti un obiettivo importante, l'Europeo del prossimo anno..

Mancini: "Abbiamo messo le basi"

"Ora abbiamo messo le basi e averlo fatto in due soli anni è una cosa ottima - ha detto ancora il ct azzurro  - ci piacerebbe essere ricordati più avanti, ora è presto. Non abbiamo vinto ancora nessun trofeo. Vorremmo essere ricordati per qualche vittoria". Uno dei suoi sogni fin da quando 

"Il gruppo è quello. Balotelli? Mancano ancora sei mesi"

Arriverà il momento delle scelte. "I sicuri per l'Europeo? Al momento quasi tutti. Secondo me possono cambiare uno o due. Il gruppo è quello - ha confermato Mancini -. Qualcuno purtroppo non sarà convocato, alla fase finale sarà un po' più difficile. Ci verranno solo in 23, dispiace perché ce ne sono almeno una decina in più che lo meriterebbero". E Balotelli? "Mancano ancora sei mesi...", ha risposto con una battuta il ct.

"Barella mi ha sorpreso. Castrovilli? Dipende da lui"

Si parla di singoli. "L'esordiente in azzurro che mi ha sorpreso di più? Barella è stato uno dei primi, non aveva grande esperienza e in poco tempo è diventato uno dei migliori centrocampisti italiani. Però tutti quelli che sono venuti hanno qualità, sono giovani e magari ci vorrà un po' di tempo", ha raccontato il ct, che ha fatto esordire in nazionale 24 giocatori. Tra questi Castrovilli: "Ha delle qualità, l'ho convocato per conoscerlo meglio come altri ragazzi, ha qualità importanti ed è giovane - ha aggiunto Mancini -. Ha fatto poche esperienze in Serie A, dipenderà da lui. Sicuramente sarà un giocatore importante della Nazionale dei prossimi anni poi dipenderà da lui in questi sei mesi".

Repubblica.it