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Lazio, Immobile oltre i limiti: primo nella 'Scarpa d'Oro'

APPROFONDIMENTO

La sesta vittoria consecutiva in campionato, contro l’Udinese, e il terzo posto in classifica rappresentano la migliore premessa per la grande sfida di sabato sera contro la Juve, il vero e proprio esame di maturità per la Lazio, arrivata a livelli di gioco che pochissime altre squadre, in Europa, possono sostenere. Il tutto grazie ai suoi quattro irresistibili tenori: Luis Alberto, Milinkovic, Immobile e Correa, spesso immarcabili e quasi sempre imprevedibili nelle loro scelte sul campo. Si intendono a meraviglia, si scambiano ruolo e posizioni in un festival tattico che gli allenatori avversari hanno difficoltà a contrastare: sono tutti in grado di segnare come attaccanti puri o di inventare assist e giocate come centrocampisti offensivi. Quattro tenori, lo ripetiamo, al centro di una Lazio davvero spettacolare (e di questo bisognare dare il merito a Simone Inzaghi), ma uno di loro assolutamente sopra agli altri: ci riferiamo, naturalmente, a Ciro Immobile, che da ieri sera è addirittura in testa alla Scarpa d’Oro, il prestigioso trofeo che a fine stagione viene assegnato al re dei bomber. Dopo la doppietta contro l’Udinese, il biancoceleste ha sorpassato anche Lewandowski in una sfida a cui per ora non partecipano Messi e Ronaldo, ancora lontani dal loro consueto rendimento. I numeri, da fine agosto ad oggi, rivelano che Immobile sta oltrepassando ogni limite, tanto che se continuasse con questa media-gol oltrepasserebbe, per primo, addirittura quota 40. E ci riferiamo soltanto al campionato, dove è salito a 17 lasciando per strada il secondo rigore della stagione: il primo concesso a Caicedo a Firenze e l’altro, appunto, ieri a Luis Alberto. Rispetto a Higuain, che nell’anno del record arrivò a 36, Ciro ha già segnato 5 gol in più alla stessa giornata, la quattordicesima. Due in più, invece, sono le reti rispetto a quando nel maggio del 2018 vinse la classifica dei cannonieri in coppia con Icardi, fermandosi a 29. E, tanto per la cronaca, sono nove partite di fila che Ciro segna in campionato e avrebbero potuto essere anche di più se a Milano, contro l’Inter (unica gara in cui la Lazio non ha segnato), non fosse stato mandato in panchina per punire la sua reazione scomposta dopo la sostituzione contro il Parma. Numeri impressionanti, che confermano quanto era già noto da tempo: Immobile è il più forte attaccante italiano, in grado di trascinare la Nazionale al titolo europeo e la Lazio, finalmente, in Champions. Corrieredellosport.it