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Inzaghi, l'uomo dei record: ora la Juventus per andare oltre

APPROFONDIMENTO

Si scrive "Inzaghi", si legge "record". La Lazio ne sta facendo registrare uno dopo l'altro. Merito dell'atteggiamento dei biancocelesti (che spingono sempre sull'acceleratore senza mai accontentarsi del pareggio), merito del tecnico che esalta le qualità offensive dei suoi giocatori. Da Immobile (41 gol nel 2017-18) fino a Keita (ora al Monaco), che nel 2016-17 ha realizzato 16 reti, sono molti i giocatori che con Inzaghi in panchina hanno vissuto la loro miglior stagione realizzativa. Non un caso dunque che i record riguardino principalmente la fase offensiva.

Con i tre gol segnati ieri all'Udinese la Lazio ne ha realizzate almeno due nelle ultime 9 partite di campionato. Mai, nella storia del club, si è registrata una striscia simile. Il record apparteneva alla Lazio del 1936-37 che, trascinata da Silvio Piola (miglior marcatore della storia della Serie A), si fermò a quota 8 gare consecutive di campionato con almeno due reti all'attivo. Non solo: con il tris di ieri per la prima volta la Lazio è riuscita a segnare almeno 3 gol in 5 partite casalinghe di fila.

Come detto però la mentalità offensiva della Lazio non è fine a se stessa: con due trofei vinti (la Supercoppa del 2017 e la Coppa Italia del 2019) Inzaghi è il secondo allenatore più vincente della storia della Lazio (dopo Eriksson, arrivato a quota 7). La striscia di sei vittorie di fila avvicina i biancocelesti anche al record di vittorie consecutive in campionato (9, ottenute nel 1998-99). Per eguagliarlo Inzaghi, che fra gli ex giocatori è quello che più a lungo ha guidato la Lazio anche da tecnico (il precedente primato era di Dino Canestri), dovrà però battere la Juventus sabato prossimo. Un altro ostacolo da superare, ma quando si tratta di record Inzaghi, in casa Lazio, non è secondo a nessuno. gazzetta.it