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Lo Scudetto della paura: domani il consiglio federale

RASSEGNA STAMPA

Pensiero stupendo interrotto. Peccato siano completi soltanto i due terzi della Serie A in corso. Non si può esultare a questo punto, non c'è alcuna certezza del futuro. E' incredibile come potrebbe essere spezzato un altro sogno, coltivato con orgoglio. La Lazio ha disputato sinora la miglior stagione del suo ultimo ventennio, a sorpresa è salita in alto, dal 25 settembre non ha mai più perso. S'è insomma conquistata tutto con merito, con un filotto di risultati utili (21, 17 vittorie) strepitoso. Inzaghi ha fatto volare i suoi e ha macinato ogni record. Ha stritolato avversari e battuto Inter e Juve (3 volte su 4) fra Supercoppa e campionato. Contro i bianconeri ci sarebbe ancora lo scontro di ritorno, insieme alla prossima sfida all'Atalanta sarebbe il match più impegnativo del rimanente calendario. Ma questo condizionale rischia di non avere alcun riscontro positivo. Già il posticipo dell'Atleti Azzurri è di nuovo in dubbio. E non è il solo. Niente campo neutro con un'Italia sempre più cerchiata di rosso. Ora il caos è totale, regna il panico pure nell'ambiente biancoceleste. I tifosi sono furiosi per come è stata gestita la situazione. C'è chi parla di congiure, chi se la prende con il presidente dell'Aic Tommasi e formula alla luce del suo passato giallorosso teorie complottiste. Chi si rende invece semplicemente conto di quanto l'emergenza Coronavirus sia grave e quindi anche il circo del pallone ingestibile. Il campionato italiano è appeso a un filo sottile, si sta rompendo col passare delle ore. C'è chi sostiene che i calciatori debbano continuare a scendere in campo come qualsiasi altro lavoratore, anche perché loro preservati dalle massime cautele. Pure a Formello però divampano le paure: Inzaghi e i suoi ragazzi sono spaventati dalla prossima trasferta di Bergamo alla luce delle ultime misure. E' saltato il ritiro a Grassobbio, molti non vogliono proprio né partire né giocare. Alcuni stranieri biancocelesti hanno addirittura rimandato nei loro paesi le mogli per prevenzione. 


SPAESAMENTOPure il recupero del 15 marzo torna in discussione. E' dietro l'angolo l'immediata interruzione della Serie A con l'impossibilità di trovare entro maggio altre date per farla poi terminare. Mancano ancora 12 giornate e nelle menti dei laziali torna un terribile precedente. Da anni è ripartita la battaglia per la coccarda (la Figc tergiversa) del 1915, ma allora il campionato venne chiuso per la guerra quando mancava solo la finalissima col Genoa (campione del Nord) al termine. Dunque in tanti ora vanno già oltre, si chiedono quali saranno i criteri di retrocessione, dei posti europei, ma soprattutto il principio d'assegnazione dello scudetto dopo questa strepitosa stagione biancoceleste. Lotito è pronto a far valere le proprie ragioni nel prossimo urgente consiglio federale, bisognerà per forza parlarne e decidere. Sarà peggio dell'ultima settimana trovare una soluzione. C'era già stata una guerra totale fra i presidenti per cucire un'intesa sulla gestione dei recuperi e delle gare a porte chiuse, figuriamoci cosa si scatenerà con gli interessi di prestigio ed economici legati al discorso tricolore. E' vero che viene prima la salute delle persone, ma i loro sogni non si possono certo uccidere. Il Messaggero