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Inzaghi: "Incognite ed infortuni, ma serve subito partenza sprint. Voglio rivedere la stessa fame. Lulic torna il prossimo anno" (AUDIO)

FORMELLO

Torna a parlare mister Inzaghi, per la prima volta dopo il lungo lockdown. Non lo fa in una solita conferenza stampa, vista la situazione generale, ma ai canali ufficiali della società (Lazio Style Radio 89.3 e Lazio Style Channel) alla vigilia della delicata trasferta di Bergamo contro l'Atalanta (domani ore 21.45). Di seguito l'intervista integrale del tecnico della biancoceleste, che da programma comincerà alle 14. 

Qual è il suo stato d'animo alla vigilia della ripartenza?
"C'è voglia di ripartire. Ci siamo lasciati alle spalle un momento particolare per tutto il mondo. Abbiamo voglia di ripartire, abbiamo visto dalla Coppa Italia che ci saranno delle difficoltà soprattutto all'inizio. Penso che sia uguale per tutte le squadre".

Sono più le incognite o le certezze?
"Prima avevamo tante certezze come squadra, poi siamo stati fermi parecchio tempo. Abbiamo qualche problema di uomini, ma ci siamo preparati bene. Purtroppo non siamo riusciti a fare più di un'amichevole, quella con la Ternana sabato. Le altre per fortuna avevano la Coppa Italia. Sarà un finale di campionato particolare, probabilmente nessuno sa bene quello che ci aspetta. È una cosa nuova, dovremo farci trovare pronti".

Gli infortunati?
"Leiva, Lulic, Marusic e Luiz Felipe non ci saranno domani, speriamo di recuperare almeno Marusic per la Fiorentina. Non ci saranno neanche Adekanye e Moro, ma sono convinto degli altri. Lulic ha avuto un infortunio molto serio, probabilmente ce lo darà il prossimo anno. Luiz Felipe ha avuto una lesione di primo grado, Leiva ha un fastidio che non gli permette di allenarsi regolarmente".

La Lazio aveva una grande forza mentale...
"Deve rimanere questa. Per essere lì e vincere i trofei abbiamo avuto un grandissimo spirito. Abbiamo qualche acciacco ma penso che ce li abbiano tutti. Sappiamo che avevamo fatto qualcosa di importante, vogliamo riproporci con lo stesso spirito".

A che punto è la Lazio fisicamente? Sarà una ripartenza sprint?
"È la speranza. I giocatori sono stati tre mesi sul divano, ci saranno problematiche che riguarderanno non solo la Lazio ma tutte le squadre".

Come è stato quattro mesi senza calcio?
"Sono stati mesi difficilissimi per tutti. Abbiamo passato momenti duri, tutti gli italiani. Io avendo i genitori a Piacenza, una delle città più colpite, avevo una grandissima apprensione. C'erano cose più importanti nel calcio".

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