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Inzaghi, una vittoria per agganciare Eriksson e continuare a sperare

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Tre punti per ripartire e per non allontanarsi ancora di più dalla capolista Juve. Ma tre punti, anche, per centrare un record. Questa sera contro la Fiorentina Simone Inzaghi insegue una vittoria che, oltre a rilanciare il sogno scudetto della sua Lazio (che resterebbe a - 4 dalla formazione bianconera), gli consentirebbe pure di raggiungere Sven Goran Eriksson in vetta alla classifica degli allenatori più vincenti della storia della Lazio. Il tecnico svedese, sulla panchina biancoeceleste dal 1998 al 2001, ottenne 106 vittorie in partite ufficiali tra campionato e coppe, il numero più alto mai conseguito da un allenatore della squadra romana. Inzaghi, che è in panchina dal 2016, ha finora ottenuto 105 vittorie. Con un successo stasera raggiungerebbe quindi il maestro svedese in cima alla graduatoria. Con la prospettiva poi di staccarlo nelle prossime partite.

All’appuntamento con la storia Inzaghi arriva però in piena emergenza. Stasera il tecnico dovrà infatti affrontare il match con la Fiorentina senza cinque titolari. Rispetto a Bergamo ritrova Marusic (che però partirà dalla panchina perché non ancora al top) ma non può disporre di Cataldi e Correa che si sono bloccati contro l’Atalanta. Le loro defezioni si aggiungono a quelle di Leiva, Luiz Felipe e Lulic (fermi anche i giovani Adekanye e Moro). La formazione ricalcherà quella con l’Atalanta con tre novità: Bastos al posto di Radu in difesa (il romeno andrà in panchina, pure lui non è al meglio), Parolo sostituirà Cataldi in cabina di regia e Caicedo rileverà Correa in attacco.

Gazzetta.it