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Tanti infortuni e rosa limitata, ma la Lazio prova a crederci ancora

APPROFONDIMENTO

Continuare a crederci, nonostante tutto. Nonostante sette punti di svantaggio a otto giornate dalla fine e nonostante una situazione di totale emergenza a causa degli infortuni. Ma la Lazio, appunto, vuole continuare a crederci, anche se il sogno scudetto sembra essersi irrimediabilmente allontanato dopo lo 0-3 di ieri sera col Milan all’Olimpico. La prima sconfitta interna di questo campionato, la quarta in totale, ha messo a nudo tutti i limiti attuali della squadra di Inzaghi. Una formazione apparsa allo stremo per i troppi impegni ravvicinati da affrontare sempre con gli stessi uomini visti i tanti i giocatori infortunati e le non perfette condizioni di altri. Contro il Milan, poi, sono state letali le contemporanee assenze per squalifica di Immobile e Caicedo.

Le attenuanti, insomma, non mancano per Inzaghi. Anche perché, a inizio stagione, la Lazio non era certo considerata una squadra in grado di lottare per lo scudetto, al massimo avrebbe potuto ambire ad una qualificazione in Champions, ma pure su quella non ci si faceva troppe illusioni. Resta tuttavia l’amarezza di una grande occasione svanita. E sfumata per un limite oggettivo che, anche quando le cose andavano bene - prima della sosta per coronavirus - era stata ampiamente evidenziata: la mancanza di ricambi all’altezza dei titolari. La scelta della società di non utilizzare la finestra di mercato di gennaio per colmare questa carenza alla lunga si è rivelata fatale. Negli undici titolari la Lazio ha più volte dimostrato di essere da scudetto (lo ha fatto nei confronti di campionato con Juve e Inter ed anche nella finale di Supercoppa con gli stessi bianconeri), ma poi ha una panchina che non offre ricambi all’altezza della situazione.

SI VOLTA PAGINA

Regalare a Inzaghi una rosa più ampia e completa sarà il primo obiettivo per la prossima stagione, lo ha anche detto il d.s. Tare prima della partita con il Milan. Ma per i bilanci c’è ancora tempo. Il campionato non è ancora finito e, anche se il sogno scudetto sembra chiuso, la Lazio vuole continuare a coltivarlo almeno fino a quando la matematica lo consentirà. Inzaghi e i leader dello spogliatoio lo hanno ripetuto al resto della squadra sia ieri sera dopo la partita sia questa mattina a Formello alla ripresa degli allenamenti. Tra l’altro, fino allo scontro diretto con la Juve del 20 luglio, teoricamente lo svantaggio con i bianconeri è ancora colmabile. E in ogni caso c’è da blindare la qualificazione in Champions, per la quale peraltro mancano pochi punti. Già quella qualificazione, come ha sottolineato Inzaghi, sarà uno scudetto per la Lazio. Per quello vero il discorso sembra ormai chiuso.gazzetta.it