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Lazio, il futuro é oggi: con il Cagliari per il quarto posto matematico

RASSEGNA STAMPA

La gara d’andata è quella che, forse, meglio spiega chi era la Lazio. Quella squadra con quella voglia matta di ribaltare le partite fino alla fine, sfruttando anche l’ultimo secondo. La filosofia del non mollare mai come unico credo. Una gara che venne ribaltata e portò i biancocelesti a -3 dalla coppia in testa Juventus e Inter. E diede una spinta incredibile per la vittoria della Supercoppa che accadde pochi giorni dopo. Oggi invece la Lazio svuotata e con un sogno infranto cerca un nuovo moto d’orgoglio. Basterebbe 1 punto per avere la matematica Champions, ma sarebbe meglio ritrovare i 3 punti che ormai mancano dalla gara contro il Torino. Ma soprattutto per rivedere il sorriso e diventare la formazione più vincente dell’Era Lotito. Un regalo anche per Inzaghiche oggi taglia il traguardo delle 200 panchine. Dall’altra ci sarà un Cagliari salvo, ma che vorrà vendicarsi per la gara d’andata. Quella sconfitta provocò un brutto stop per i sardi che addirittura lottavano per un posto in Champions League. Polemiche a non finire nel post-gara per un recupero molto lungo (ma regolare) “Una delle poche partite in Serie A con i tempi supplementari” punzecchia Zenga.

IL FUTURO E’ OGGI 

Siglato anche un patto nello spogliatoio. Tutti per Ciro e Ciro per tutti. Insomma tutta la squadra si è messa al servizio per farlo segnare. L’impresa non è affatto impossibile. Il futuro è oggi. Le note della Champions a 13 anni di distanza dall’ultima volta. Sarà fondamentale però preparare subito la prossima stagione. Una delle più difficili: preparazione breve e tantissime partite ravvicinate. Tradotto si giocherà praticamente sempre 3 volte a settimana. Ecco perché non si potrà cadere sempre nel tranello di arrivare corti nel momento decisivo della stagione. Corti di fiato e di uomini. Servirà calibrare la preparazione e soprattutto allungare la panchina. Ma ricordandosi sempre che la differenza non la fa la quantità di giocatori che si ha a disposizione, ma la qualità. Con Inzaghi un primo incontro già c’è stato. Ne seguiranno molti altri. Almeno 6 volti nuovi per la Lazio che verrà. Il Messaggero