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Inzaghi tra bilanci e futuro: "A Napoli l'ultimo sforzo di una stagione memorabile. Mercato? Conosciamo le nostre lacune, dobbiamo allargare la rosa" (AUDIO)

DICHIARAZIONI

A Napoli per giocarsi le ultime chance per chiudere il campionato al 2° o al 3° posto. Reduce da tre successi consecutivi, Lazio si prepara alla trasferta del San Paolo l'obiettivo di non arrivare in 4° posizione, che per molti sarebbe una beffa visto l'andamento della stagione prima del lungo lockdown. Di questo ne parlerà anche Simone Inzaghi alle 15, quando è prevista la conferenza stampa nel centro sportivo di Formello.

Domani si chiude il campionato, sarà una notte storica per lei che diventerà l'allenatore con più presenze nella storia della Lazio...
"In questo momento penso soltanto al Napoli, avremo una partita importante. L'ultimo sforzo di una stagione lunghissima, abbiamo fatto 12 partite di fila che sono state molto dure. Vogliamo chiudere al meglio questa stagione memorabile per tutti. Siamo riusciti a vincere un trofeo e a ritornare in Champions dopo tredici anni. Immobile, Ronaldo permettendo, può vincere dei trofei, Luis Alberto la classifica degli assist e c'è anche il mio record di presenze".

Che futuro si immagina per lei e la Lazio?
"Vogliamo arrivare in Champions nel migliore dei modi. Mi dispiacerebbe arrivare al quarto posto, la squadra ha meritato di più. Il Napoli, insieme all'Inter e alla Juventus, ha la rosa più profonda della Serie A".

Che voto dà alla stagione della Lazio? Cosa rimarrà?
"Pieni voti, è stata fantastica anche per come è cominciata. Un trofeo, undici vittorie consecutive, il ritorno in Champions e tanti obiettivi personali, anche dei giocatori, che possono essere centrati. L'augurio più grande è che la prossima stagione possa ricominciare con un calendario normale e con la gente allo stadio, i tifosi sono la linfa del calcio. Non si può giocare ogni due giorni, è una gara all'eliminazione dei calciatori".

Cosa si aspetta dal mercato?
"Dovremo lavorare bene, abbiamo bisogno di allargare la rosa, sappiamo le lacune che abbiamo. Con la società c'è un continuo scambio di idee e opinioni, proveremo ad allargare la rosa".

I tre momenti più esaltanti della stagione?
"La vittoria in Supercoppa con la Juventus, le undici vittorie consecutive e il rientro in Champions dopo tredici anni. A quel tempo la Juventus era in Serie B, mentre il Milan e la Fiorentina avevano avuto grosse penalizzazioni in campionato".