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Epica, infinita, la Lazio va oltre l'impossibile: Toro 'matato' all'ultimo respiro e rilancio definitivo in campionato

SERIE A TIM

Accade qualcosa di clamoroso in questa domenica torinese che difficilmente sarà dimenticato. Perché tra il 95’ e il 98’ la Lazio riesce incredibilmente a ribaltare il 3-2 del Torino, segnato a ridosso del novantesimo da Lukic, grazie a un rigore di Immobile (95’) e alla zampata di Caicedo (98’). Finisce 3-4 per la squadra di Inzaghi: è una sentenza pesantissima per i granata di Giampaolo, che avevano pure giocato a tratti bene e con coraggio. In avvio di ripresa la Lazio era riuscita con Milinkovc a portarsi sul 2-2, dopo i gol di Pereira, Bremer e Belotti su rigore nel primo tempo.

Aveva chiesto alla vigilia di mettere almeno un mattoncino, Marco Giampaolo a metà della sfida contro la Lazio si ritrova invece un bel mattone (ma forse anche due) da inserire nel suo progetto. Perché il Toro dei primi 45’ esibisce senza dubbio la migliore prestazione di questo avvio di stagione: squadra corta il giusto, corre pochissimi rischi grazie anche a una prestazione difensiva sopra la media di Bremer e nonostante le difficoltà di Rodriguez e Linetty a sinistra, va pure sotto ma riesce in una decina di minuti a ribaltare lo svantaggio. La Lazio arrivata a Torino con 7 indisponibili (e Immobile in panchina) fa quel che può. E quel poco non è neanche niente male: basta rivedere la bellissima azione che al quarto d’ora sblocca l’equilibrio: filtrante di Milinkovic, Muriqi pesca Patric, torre per la girata di Pereira, imprendibile per Sirigu.

SEMPRE BELOTTI

Il break della squadra di Inzaghi non intimorisce né tramortisce il Toro. Che invece si riorganizza subito e replica immediatamente (19’) con uno spunto di carattere (a dire il vero uno dei pochi) di Linetty, sul quale c’è un’ottima chiusura di Reina. Un minuto dopo l’ottimo Bremer vola in tuffo e di testa trova il pari meritato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ questo il momento in cui il Toro marchia a fuoco il primo tempo. Al 23’ Pereira atterra Belotti, Chiffi non ha dubbi nell’assegnare il rigore realizzato di potenza dal Gallo: è il suo sesto gol in cinque partite in questo campionato, il 98° con la maglia del Toro. Prima di andare all’intervallo, a dire il vero, ai granata manca un secondo rigore, perché l’irruenza di Luiz Felipe su Verdi (38’) sarebbe da punire con un secondo tiro dal dischetto. Chiffi in campo fa giocare, Massa dal Var non correre la decisione. All’intervallo: 2-1 per il Toro.

JOLLY MILINKOVIC

A inizio ripresa Inzaghi getta nella mischia Leiva e Akpa Akpro, inserendo forze fresche a centrocampo. C’è appena il tempo di rimettere la palla al centro del campo che dopo quattro minuti la Lazio pesca il 2-2: Milinkovic punisce Sirigu su un calcio di punizione dal limite concesso per il fallo di Rincon su Correa. Il pari è favorito dall’errore grave di Sirigu: il portiere granata tenta un passettino sulla sinistra prima della battuta di Milinkovic, ma quando prova a cambiare direzione è ormai troppo tardi ed è infilato sul suo palo. La reazione del Toro è immediata: cinque minuti dopo la corsa di Verdi si stampa sul palo su assist di Belotti. Prima del quarto d’ora Inzaghi si gioca anche la carta Immobile per aumentare la pericolosità offensiva, poco dopo Vojvoda salva sulla linea su Akpa Akpro.

FINALE PAZZESCO

A metà ripresa, Giampaolo muove le sue prime pedine: dentro Singo (per Vojvoda) e Nkoulou (per Verdi), ridisegnando il Toro con una difesa a cinque. Uscirà poi per infortunio anche Belotti, lasciando il campo a Bonazzoli. La Lazio prova a spinge ma non sfonda, i granata non escono mai dalla sfida. E nel finale trovano con Lukic, bravo a vincere un duello di spalla con Hoedt, il colpo del 3-2. E’ finita? Manco per sogno. Al quarto di recupero l’arbitro Chiffi ha bisogno di rivedere a lungo il tiro rimpallato da Immobile su Nkoulou prima di assegnare il rigore. Dal dischetto Immobile è una sentenza: è il 3-3. E quando scocca il 98’, all’ultimo respiro di questo incredibile Torino-Lazio, Caicedo beffa nel cuore dell’area granata sia Nkoulou che Sirigu, piazzando la zampata di un pazzesco 3-4.

Gazzetta.it