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Entusiasmo Caicedo: "Sono alla Lazio ed ora ho tutto!"

DICHIARAZIONI

A Felipe Caicedo sono bastati sei gol per conquistare un  posto di diritto nel cuore dei tifosi biancocelesti. Dopo il gol siglato alla Juventus domenica scorso l’ecuadoriano si è raccontato a Lazio Style Channel tra presente e passato. Ha voluto ricordare la sua infanzia in Ecuador culminati a 15 anni quando in un celebre programma tv vinse uno stage al Boca Juniors, club che poi lasciò per approdare in Europa, al Basilea. Da quel momento la sua vita è cambiata: Felipe ha rivelato come in patria abbia lasciato un pezzo di cuore, ma alla Lazio, dopo tante esperienze, ha trovato la giusta serenità. A Roma il Panterone è tornato a sentirsi amato e vivo grazie anche a Simone Inzaghi, un tecnico che ammira molto e che ama definire un vincente e un uomo d’oro le cui parole sono sempre prive di malizia. Parlando dei suoi compagni, poi, Caicedo non può fare a meno di citare Ciro Immobile, un ragazzo che l’ecuadoriano descrive umile e con un fame mai vista, ma anche Danilo Cataldi, un amico da cui ha imparato molto. Dopo aver riservato un ringraziamento anche a sua moglie Maria Garcia, Felipe ha riassunto la ha voluto sintetizzare la sua vita da calciatore in un susseguirsi di momenti brutti ma anche e soprattutto esaltanti. Con orgoglio ricorda di aver vinto tre trofei su quattro con la Lazio definendo l’assist a Correa contro l’Atalanta il più brutto della sua vita. Laziopress.it