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Reina-Parolo, seconda giovinezza che spinge la Lazio

APPROFONDIMENTO

Una Lazio che sembra aver ritrovato una buona dose di continuità, almeno nei risultati, sia in Serie A che in Champions League. Una Lazio che può contare su una panchina allungata rispetto allo scorso anno e sui sostituti che sanno farsi trovare pronti quando chiamati in causa. Tra questi vanno segnatati due calciatori non proprio giovanissimi ma che hanno preso la squadra in mano: Pepe Reina e Marco Parolo. Il primo è arrivato la scorsa estate come sostituto di Strakosha mentre per il secondo è il settimo anno nella capitale, ma sembrava esser calato nelle gerarchie. Invece qualche mese dopo tutto sembra esser cambiato. Secondo quanto riportato da Il Messaggero addirittura Strakosha potrebbe avere timori riguardanti la sua titolarità, nonostante lo stesso Simone Inzaghi abbia chiarito come il portiere albanese sia ancora il titolare. Timori di Strakosha, però, per niente infondati, data la sicurezza che il portiere spagnolo dà alle spalle della difesa e la sua capacità di gestire il pallone anche con passaggi stretti alla mediana e l’esperienza che gli permette di superare la prima pressione avversaria, è un vantaggio tattico che il mister Inzaghi da tempo cercava. Inoltre Strakosha è ancora sulla bocca delle procure per via dell’allenamento pre-Zenit del 3 Novembre e manca dal campo da più di un mese. Infatti era stato isolato a causa di una febbre apparsa dopo il match d’esordio in Champions contro il Borussia Dortmund. Per l’Udinese Strakosha spera, ma è tutt’altro che sicura la sua presenza in campo. Dall’altra parte già Marco Parolo, capitano nelle ultime due gare, disputate peraltro ad un alto livello, riuscendo a trovare l’assist vincente per Ciro Immobile contro il Crotone ed il primo gol in Champions contro lo Zenit. Un ottimo rendimento che gli permette sempe più di scansare un addio al calcio che sembrava, qualche mese fa, sempre più vicino.