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Scritta "Laziale ebreo" davanti la scuola: le reazioni sdegnate del mondo politico

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«Laziale ebreo» questa è la scritta che i bambini e i genitori dell'istituto comprensivo «Parco dellaVittoria» Plesso Giacomo Leopardi, in via del Parco della Vittoria, nel quartiere Balduina di Roma, si sono trovati sull'asfalto all'ingresso della scuola. L'ultimo di una serie lunga di episodi del genere condannato da tutte le istituzioni. «Le scritte antisemite apparse alla Balduina sono gravi e preoccupanti, un gesto ignobile che condanniamo con forza» ha scritto in una nota il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini che ha aggiunto: «È vigliacco chi, col favore della notte, oltraggia la Memoria con scritte che imbrattanoi muri, offendendo una passione sportiva ed evocando pagine buie e drammatiche della nostra storia. Facciamo quadrato contro ignoranza, odio e superficialità». Anche la prima cittadina della Capitale ha espresso la sua condanna attraverso Twitter: «Le scritteantisemite comparse a Roma davanti una scuola sono vergognose e ignobili. Mi auguro che i responsabilidi questo miserabile gesto siano individuati e puniti severamente», commenta Virginia Raggi. La foto ha fatto il giro del web, suscitando reazioni di indignazione, a partire dal vicesegretario regionale del Pd Enzo Foschi che l'ha pubblicata sul suo profilo Facebook: «È evidente che esistono persone che scrivendo 'ste cose (sempre di notte e di nascosto) - afferma - si sentono eroi, in realtà sono solo m...». Condanna anche dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Cangemi (Lega): «Le scritte antisemite apparse davanti una scuola della Balduina sono la vergognosa e riprovevole opera di qualche imbecille - aggiunge - che, innanzitutto, dovrebbe ripassare la storia, ed evitare poi di accomunare l'Olocausto o una pandemia alla Lazio, al calcio, allo sport e ai profondi valori di questa disciplina. Auspico che vengano attivate immediatamente le operazioni di rimozione di queste scritte,e la condanna unanime di questo gesto indegno».
«L'autore della scritta "laziale ebreo" sull'asfalto del piazzale esterno dell'istituto comprensivoGiacomo Leopardi, è riuscito in un colpo solo a mostrarsi in tutta la sua piccolezza e meschinità». Così, in una nota, Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione Politiche giovanili del Consiglioregionale del Lazio. «Qualcuno ha mancato di insegnare a questo soggetto tre concetti fondamentali di educazione prima ededucazione civica dopo - ha aggiunto Mattia - Usare il termine "ebreo" come un'offesa vuol direoltraggiare la memoria di circa 6 milioni di persone barbaramente uccise durante il nazismo; iltermine "laziale" rimanda a una fede calcistica che è bene professare dentro gli stadi; scriveresull'asfalto va bene solo se per i madonnari e se fai street art. Condanno fermamente - ha concluso.