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Stadio Roma, frattura 5 Stelle: mozione per fermare il progetto

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I Friedkin non hanno tempo da perdere. Lo hanno dimostrato in questi loro primi mesi alla guida della Roma, lo dimostreranno anche nei prossimi per quanto riguarda il progetto stadio della Roma. Perché il presidente non ha alcuna intenzione di intraprendere il lungo cammino di Pallotta che in dieci anni è stato costretto a subire le vicende politiche della città senza vedere neanche terminato l’iter burocratico del faticoso progetto Tor di Valle, e sono disposti anche a cambiare zona pure di cominciare i lavori. Anche per questo Dan e Ryan Friedkin hanno incontrato prima il presidente del Coni Giovanni Malagò, poi il presidente della Figc Gravina: due incontri cordiali nei quali però è stata ribadita la volontà di costruire lo stadio, anche a costo di ricominciare l’iter in un’altra zona della Capitale qualora non si dovessero sbloccare i permessi entro Natale.

Sono trascorsi 3248 giorni dall’avvio del progetto, i prossimi giorni saranno decisivi in un modo o nell’altro. Perché la sindaca Raggi (che di recente avrebbe avuto un incontro con il Ceo Fienga) lo scorso 19 novembre aveva dichiarato: "Siamo pronti, in questi giorni abbiamo fatto ulteriori riunioni e abbiamo trovato un accordo in comune sulla Roma-Lido. Mi auguro che entro Natale saremo in grado di fare un bel regalo ai tifosi della squadra”. Un regalo ancora in attesa di essere recapitato, visto che prosegue lo scontro tra Regione e Campidoglio proprio sui lavori della linea ferroviaria. 

corrieredellosport.it