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Inzaghi-Lotito, finalmente segnali di futuro: incontro decisivo per il rinnovo la prossima settimana

RASSEGNA STAMPA

Segnali positivi, finalmente. Dopo un periodo in cui i rapporti tra il presidente Lotito e Simone Inzaghi si erano raffreddati, sta per tornare il sereno. Il disgelo durante le feste con un contatto tra le parti che ha avvicinato la firma del rinnovo del contratto in scadenza tra sei mesi. Del resto, nessuno ha interesse a tagliare il cordone ombelicale che lega l’allenatore piacentino, ma romano d’adozione, alla Lazio, la «sua» creatura. Né la società che si è cresciuto in casa per tanti anni uno dei migliori tecnici italiani, unico tra i sedici migliori d’Europaimpegnati in Champions senza contratto per la prossima stagione, né Simone che ha costruito nel corso degli ultimi anni un piccolo gioiello considerando anche gli investimenti minori rispetto agli altri club più titolati della serie A. Si andrà avanti, dunque, a meno di un nuovo ribaltone, per la gioia dei tifosi e per continuare un progetto tecnico che va di sicuro «rifrescato» con qualche giocatore giovane ma non buttato al mare alla ricerca di non si sa bene cosa. Da limare le cifre del rinnovo che dovrebbe essere di un anno più un altro con opzione che possono far valere entrambe le parti. Di sicuro Simone guadagnerà più degli attuali due milioni a stagione, non tanto quanto si aspettava ma, come detto, ha prevalso in lui l’amore per questi colori che difende ormai da 21 anni, prima da giocatore e ora da allenatore.

Il diesse Igli Tare sta svolgendo, come al solito, un’opera di mediazione perché la Lazio ha bisogno di Simone Inzaghi che potrà continuare a coltivare il sogno di diventare il «Ferguson» della più antica squadra della Capitale. Non appena Lotito tornerà dalle vacanze di Cortina, dopo la Befana, si potrà perfezionare l’accordo e chiudere in modo definitivo una telenovela che stava cominciando a diventare stucchevole.

Il Tempo