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Tare al lavoro per chiudere l'acquisto di Kamenovic per giugno: ancora una differenza da limare col Cukaricki

CALCIOMERCATO

Il mercato di oggi e di domani, sempre che non s’intreccino a sorpresa. Il diesse Tare lavora per chiudere l’acquisto di Dimitrije Kamenovic, 20 anni, mancino del Cukaricki, stesso club in cui ha iniziato a giocare Kolarov, ex biancoceleste, ex City e Roma, oggi all’Inter. Kamenovic è un esterno serbo alto 1 metro e 88, gioca da esterno a tutta fascia (nel 3-5-2) e da terzino nella difesa a 4. Chi lo conosce assicura che è adattabile da centrale difensivo, sempre a sinistra. Tare lo starebbe valutando per il doppio ruolo. Il nome di Kamenovic era rimbalzato nei giorni scorsi, si sta lavorando per blindare l’operazione in vista dell’estate (salvo colpi di scena immediati). E’ gestito da Mateja Kezman, è il manager di Milinkovic e Marusic. Ha vari corteggiatori in Europa ecco perché il Cukaricki sta cercando di monetizzare il più possibile. In Serbia scrivono che il club serbo chiede circa 3 milioni, non ci sono certezze sulle cifre. La Lazio avrebbe offerto poco più di 2 milioni. 
 Se le strategie saranno confermate nella settimana derby, la società biancoceleste conta di ritesserare Lulic al posto di Djavan Anderson (entrato ieri nel finale), già nei prossimi giorni può prendere il suo posto in lista. «Con Lulic e Fares siamo coperti a sinistra», aveva detto il diesse Tare prima di Lazio-Fiorentina. Kamenovic è extracomunitario, volendo la Lazio ha un posto libero da occupare subito. E’ under 22, può essere utilizzato in campionato senza dover depennare altri giocatori. Inzaghi spera che Lulic garantisca affidabilità, sulla fascia sinistra è rimasto scoperto (ha dovuto adattare Marusic). Simone ha comunque bisogno di un centrale difensivo in più. Acerbi ieri ha lamentato fastidi agli adduttori in partita, è reduce da uno stiramento, per fortuna ha resistito in campo. Luiz Felipe è sofferente, la caviglia infortunata a settembre lo tormenta, probabilmente si fermerà dopo il derby, sta stringendo i denti. Patric e Hoedt inciampano spesso, Armini è confinato in panchina. La Lazio entro l’1 febbraio proverà a regalare un centrale difensivo al tecnico, sempre un under 22. L’arrivo, condizione imprescindibile, dipende anche dall’uscita di Vavro. Per chiudere un’operazione in entrata serve una cessione, i due affari devono essere siglati con la stessa formula per rispettare i vincoli dettati dall’indice di liquidità Figc. Vavro, se uscirà, lo farà presumibilmente in prestito gratuito con diritto di riscatto. Il nuovo arrivo dovrà sbarcare a Formello alla stessa maniera. Per lo slovacco al momento non ci sono offerte, è saltato il trasferimento al Genoa il che non aiuta a trovare nuove sistemazioni.  
 
Gli scenari. Per oggi o domani, Kamenovic resta una pista da seguire. In settimana sono previsti nuovi contatti con il Cukaricki e il manager del giocatore. Sembra che la Lazio si sia lanciata sul jolly serbo in estate e da allora non ha mai smesso di trattare. Kamenovic, in caso di chiusura dell’affare, resterebbe in Serbia fino al termine della stagione. Se arriverà a luglio, sarà l’innesto che dovrà garantire un’alternativa a Fares e un aiuto in difesa. L’obiettivo del club è rintracciare un giovane talento per rilanciare investimenti redditizi tecnicamente ed economicamente, per iniziare ad abbassare l’età media, risalita nelle ultime stagioni. Kamenovic quest’anno ha giocato diciassette partite da titolare nella Superliga serba, è arrivato nel Cukaricki nel 2015, era in orbita Stella Rossa e Partizan. Sogna in grande. 
D.R. - Il Corriere dello Sport