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Nato romeno, diventato romano: Radu sta per staccare Piola come presenze nel derby

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Nato romeno, diventato romano. Un altro riconoscimento in vista: carta d’identità alla mano, venerdì sarà il primo straniero della Lazio a toccare quota 20 derby disputati. L’ennesimo passo nella storia per Stefan Radu, tredici anni dopo il suo arrivo. Benedetto preliminare di Champions League: Delio Rossi se lo trovò di fronte nell’estate del 2007, era un giovanissimo difensore della Dinamo Bucarest, piegata nel ritorno dai gol di Rocchi (doppietta) e Pandev. Qualificazione alla fase a gironi e colpo di mercato: passarono pochi mesi e venne aggregato a Formello durante la sessione invernale. L’inizio di un lungo cammino che lo vede ancora protagonista. La prossima partita con la Roma rappresenterà una tappa significativa nella speciale graduatoria riservata ai calciatori più presenti: Radu staccherà Silvio Piola (19) e raggiungerà Paolo Negro e Aldo Puccinelli a 20. Davanti gli resteranno solo Giuseppe Favalli con 21, oltre al recordman Pino Wilson, capitano dello scudetto 1974, in testa con 23. Scadenza del contratto, 30 giugno 2021: futuro da ridefinire nei prossimi mesi.

Periodi bui ed esaltanti, Radu ha percorso le ultime quattordici stagioni senza mai mollare un centimetro. A volte gli è mancata la condizione atletica, mai lo spirito battagliero. È diventato laziale a tutti gli effetti, lo dimostrano le varie tabelle delle gare giocate in biancoceleste. Amatissimo dai tifosi, che rivedono in lui la voglia di prevalere nei confronti coi rivali cittadini. Sa cosa rappresenti una sfida del genere più di ogni altro uomo di Inzaghi o Fonseca: la preparazione, le gioie, le delusioni. Ha vissuto derby eclatanti e da cancellare, anche se ci ha messo un po’ a togliersi di dosso il peso della prima vittoria, ottenuta il 16 ottobre 2011. 

Corrieredellosport.it