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Zhang, l'Inter da scudetto resta sul mercato: servono 200 milioni per tenere il club

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Ieri avrebbe voluto essere a San Siro. Per tutta la settimana ha accarezzato il sogno una trasferta mordi e fuggi per godersi dal vivo la sua creatura, nel momento più bello. Alla fine Steven Zhang è dovuto scendere a patti con la realtà. Il derby che potrebbe valere lo scudetto l'ha visto da casa a Nanchino. Il viaggio a Milano gli sarebbe costato una lunga quarantena al rientro in Cina, incompatibile con la missione che s' è dato: trovare un partner finanziario che metta sul piatto 200 milioni, per arrivare alla fine della stagione da proprietario del club. La prospettiva di perdere l'Inter proprio adesso, che lo scudetto è diventato un obbiettivo reale, è troppo dolorosa per il 29enne presidente dell'Inter, che ha gridato la gioia per la vittoria alla solita maniera. Su Instagram, sotto la foto dei giocatori festanti, ha scritto: «Forza ragazzi! Con tutto il cuore e grande lavoro non ci fermeremo mai». I tifosi hanno risposto a centinaia, chiedendogli di non mollare. L'Inter ha un vantaggio di 4 punti sul Milan che alla conta finale varrebbero 5, per gli scontri diretti. La Juve può risalire la china, certo. Ma ora i nerazzurri in campionato sono padroni del proprio destino. In quindici partite, per la certezza matematica di vincere, dovranno raccogliere 41 punti. Realisticamente una decina di vittorie potrebbe bastare, visto il ritmo delle avversarie. Il Milan nel 2021 ha perso quattro partite di campionato su nove. Se l'Inter è ricca in punti, la ragioneria invece non perdona. Questa proprietà, che nel 2016 ha preso il club fuori dalle posizioni che danno accesso alle coppe, deve trovare soldi subito. L'opzione del prestito a tassi in doppia cifra è la prima nella testa del presidente. Un'impresa ardua: i fondi di debito chiedono come garanzia azioni della holding. Una prospettiva contraria al proposito di Zhang senior di concentrare gli sforzi finanziari del gruppo sulla vendita di elettrodomestici in Cina. Suning naviga in un mare di debiti, agitato dalle politiche restrittive del governo cinese sugli investimenti nel calcio. Eppure la speranza di portare la barca in porto resta, almeno per Steven. Ottenere un prestito e il rifinanziamento del debito significherebbe comunque affrontare almeno due stagioni di austerity. Un po' di sollievo potrebbe portarlo proprio il campo: vincere lo scudetto porterebbe una trentina di milioni. Al vincitore della stagione 20/21 andranno 23,4 milioni della quota premiale dei diritti tv. Un'altra decina è attesa dal market pool Uefa (che pure sarà rivisto al ribasso). E scatterebbero fra i 4 e i 5 milioni di bonus dagli sponsor. È abbastanza per scongiurare la vendita? No. Ma da quando in classifica il vento è cambiato, sono calcoli che a Nanchino hanno cominciato a fare. Intanto, prosegue il dialogo con i fondi per la cessione. Anzitutto con BC Partners, che valuta un'Inter qualificata in Champions 750 milioni. Troppo pochi per Suning. Bisogna vedere quanto varrebbe, agli occhi di chi compra, un'Inter campione d'Italia.
la Repubblica