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Il Bayern Monaco è pieno di cerotti ma i figli di Klose non faranno sconti

AVVERSARIO

Ridotti all'osso, ma sempre fortissimi. La squadra che guarda tutti, City e Real inclusi, dall'alto verso il basso. Il Bayern Monaco, fresco vincitore della coppa del mondo per club, arriva nella capitale in completa emergenza, senza sette giocatori, tra cui Muller e Gnabry, non raggiunge nemmeno il numero giusto per la panchina. Flick ne ha convocati diciassette, potrebbe avere qualche piccolo problema coi i cambi, anche perché ci sono giocatori, come Sule e Goretzka, che non sono proprio al massimo, o Boateng appena rientrato, ma al cento dell'attenzione dei media tedeschi per la delicata vicenda del suicidio della ex fidanzata. Insomma, la squadra più forte del mondo, soprattutto per i recenti risultati in campionato, pareggio interno con l'Arminia e la sconfitta di Francoforte, non sta attraversando un momento brillante. Forse, il più critico da un anno a questa parte. Di solito la squadra tedesca è un rullo compressore, ma da qualche settimana ha incontrato un po' di difficoltà, pure nella coppa del mondo in Qatar, nonostante la vittoria, non ha impressionato. Chissà che l'aria della Champions non faccia tornare il sereno e trasformi di nuovo Lewandoski e compagni nella macchina perfetta che è dal 2020 ad oggi. 
 

NUMERI DA CAPOGIRO

Sei titoli in appena in un anno. Un attacco formidabile con 62 reti in ventidue partite di campionato, sono ben 18 invece i gol realizzati in questa Champions League. Un reparto che mette paura, con Lewandoski che, tra Bundes ed Europa che conta, ha segnato 30 gol in 24 partite. Una sfida quasi proibitiva per la difesa della Lazio. Ma il tecnico Flick tiene alta la concentrazione: «I biancocelesti sono forti e organizzati, Miro Klose ci darà qualche buon suggerimento per batterli. Abbiamo bisogno di una vittoria perché viviamo un momento un po' turbolento. Veniamo all'Olimpico per vincere». L'ultima volta fu nel 2014 quando inflissero alla Roma una sonora sconfitta per 7 a 1. Il tallone d'Achille del club bavarese è la difesa, ben 31 reti subite. Non sono poche. Per Immobile e compagni, una speranza a cui aggrapparsi. Curiosità: i giocatori e i dirigenti bavaresi alloggeranno in due differenti hotel. I primi in zona Bravetta, i secondi in centro.
D. M. - Il Messaggero