Live Radio

Il nuovo jolly di Inzaghi: con il Bologna cresce l'ipotesi Marusic centrale

RASSEGNA STAMPA

Con due titolari fuori, Simone Inzaghi studia la nuova difesa. E si rammarica, perché nell'ultimo anno e mezzo con il terzetto di base nella formazione iniziale - Luiz Felipe, Acerbi e Radu - la Lazio ha perso una sola volta: nei quarti di Coppa Italia a Napoli (1-0), con i biancocelesti in dieci dal primo tempo per l'espulsione di Leiva. In questa stagione hanno giocato insieme in 9 partite e la Lazio ha ottenuto 4 pareggi ( Inter, Juventus, Benevento e Bruges) e 5 vittorie (Spezia, Napoli, Fiorentina, Parma e Roma). Poi, da metà gennaio, non ha più potuto contare su Luiz Felipe e Radu. Il primo, sostituito da Musacchio, è ancora lontano dal rientro, mentre il romeno ha già ricominciato a correre a una settimana dall'operazione per rimuovere la piccola ernia. Visti i progressi, potrebbe addirittura tornare tra i convocati per Juve- Lazio del 6 marzo. L'attualità però si chiama Bologna, snodo delicato per riprendere fiducia e autostima dopo il pesante 4-1 subito dal Bayern. Proprio contro i tedeschi, Inzaghi ha adattato Marusic come stopper di sinistra ( e poi di destra) ricevendo indicazioni positive. Il montenegrino, ieri a riposo e prossimo a rinnovare il contratto fino al 2026, è il giocatore più in forma della Lazio e in Champions ha impressionato in un ruolo insolito. A Formello stanno valutando la possibilità di ripresentarlo, domani al Dall'Ara, alla sinistra di Acerbi, anche per contenere la velocità di Orsolini. Con la loro rapidità, gli attaccanti del Bologna potrebbero creare apprensioni a Hoedt, in ballottaggio per una maglia: la terza, sul fronte destro, dovrebbe andare a Patric, in vantaggio su Musacchio. Nella rifinitura odierna, Inzaghi scoprirà le carte. La certezza si chiama Immobile, a secco nelle ultime tre partite. Da gennaio 2020, gli era successo soltanto a inizio luglio, tra Lecce, Sassuolo e Udinese. Probabile che accanto a lui venga confermato Correa, con Milinkovic e Luis Alberto a supporto. Niente turnover, anche perché l'impegno di martedì col Torino è seriamente a rischio per le positività rilevate nel gruppo granata ( 7 giocatori più 2 dello staff). La squadra di Nicola non si allena da martedì e questa sera avrebbe dovuto affrontare il Sassuolo, gara rinviata dalla Lega su input della Asl di Torino e non per volontà del club. Se oggi non verranno individuati altri positivi, l'autorità sanitaria locale darà il via libera per la ripresa degli allenamenti, ma il Torino potrebbe decidere di utilizzare il bonus che permette di rinviare una partita - e una sola - nel corso del campionato, a prescindere dalle indicazioni della Asl.

la Repubblica