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Lotito, il piano di battaglia per difendere la Lazio se non sarà omologato il 3-0 a tavolino

RASSEGNA STAMPA

E' corsa agli armamenti legali. La partita ora è di Lotito, la giocherà lui Lazio-Toro scontrandosi col nemico Cairo, s’affronteranno come felini. Il presidente della Lazio è sul piede di guerra da giorni, assieme all’avvocato Gentile aspetta di leggere tutte le ragioni su cui si fonda il ricorso preannunciato ieri dai granata, depositato presso il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, e ricevuto tramite Pec dalla società biancoceleste. Nella comunicazione è stata chiesta la ripetizione della partita. Il Torino, per evitare il 3-0 a tavolino e il punto di penalità, ha altri tre giorni di tempo per completare la procedura di reclamo, lo stesso verrà inoltrato alla Lazio.

Il legale di Lotito, lette le motivazioni, entro 24 ore potrà depositare una memoria difensiva e offensiva a sostegno della posizione della squadra biancoceleste, presentatasi martedì all’Olimpico, regolarmente pronta per giocare. Lazio-Toro è stata dichiarata conclusa dall’arbitro Piccinini dopo 45’. Il preannuncio di ricorso del Toro è incentrato sulle «cause di forza maggiore» (articolo 55 delle Noif) che hanno impedito alla squadra di raggiungere Roma. Cause legate all’isolamento domiciliare disposto dall’Asl Città di Torino dopo i contagi scatenati dalla variante inglese del Coronavirus e invocate lunedì anche da Gravina, presidente della Figc, in netto contrasto con la decisione di giocare presa dal Consiglio della Lega di A in un’atmosfera da tutti contro tutti.

Corrieredellosport.it