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Immobile premiato il 10 marzo in Campidoglio. Ramos: dubbi per il rientro in stagione

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Domani vuole fare un dispetto alla Signora, mercoledì l'appuntamento con la sindaca. In Campidoglio, la mattina del 10 marzo, Ciro Immobile riceverà direttamente da Virginia Raggi la prestigiosa Scarpa d'oro, il premio di miglior goleador europeo vinto la scorsa stagione con i 36 gol segnati in Serie A. E intanto mette all'asta 5 delle 100 teche celebrative realizzate per ringraziare i compagni per il traguardo raggiunto, con ricavato devoluto al Bambin Gesù. Ma adesso il centravanti della Lazio è concentrato sulla sfida di domani sera allo Stadium contro la Juve. In realtà voleva interrompere il digiuno - non segna da 4 gare - martedì contro il Torino, non l'ha potuto fare perché all'Olimpico i granata non si sono presentati e ieri il Giudice Sportivo ha rinviato la decisione sulla partita fantasma: se non dovesse arrivare il 3-0 a tavolino, scenario plausibile, Lotito presenterà ricorso. Ma per la Lazio ora conta il campo e Ciro avrà occasione di rifarsi, di tornare a esultare dopo 4 partite, contro la squadra che all'inizio della carriera aveva creduto in lui, per poi lasciarlo andare troppo presto. Era un altro Immobile, il 17enne trasferitosi da Sorrento a Torino. Adesso ne ha 31 ed è un uomo, padre di tre figli e leader di un gruppo che vuole riprendere la corsa verso la zona Champions. Sabato scorso, a Bologna, Ciro ha sbagliato il rigore sullo 0-0: a fine gara era a pezzi, si è sentito responsabile di una sconfitta pesante, Inzaghi e i compagni lo hanno confortato. In settimana, Immobile ha lavorato per recuperare le energie, fisiche e mentali, per voltare pagina all'Allianz Stadium. Lì, nella tana dei campioni d'Italia, solo lui ha segnato con Inzaghi in panchina: per ben tre volte, con una doppietta nel 2017 e l'anno scorso a luglio su rigore. Prima di lui, l'ultimo attaccante biancoceleste a fare centro in casa dei bianconeri fu Klose, addirittura nel 2013. Contro la Juventus, l'avversario che ha affrontato più volte in Italia (17), Ciro l'Implacabile in totale ha realizzato 6 gol, di cui 5 con la Lazio. Apertissimo il ballottaggio per chi lo affiancherà domani sera in attacco. E se in teoria i candidati sono tre, Muriqi, Caicedo e Correa, in realtà sono gli ultimi due che si giocheranno il posto. Nelle gerarchie il titolare è l'argentino, anche se la sua ultima prestazione, poco convincente, può cambiare le carte in tavola. Rimane in vantaggio, il Tucu, ma Caicedo freme: ha smaltito gli acciacchi e si candida per essere il partner di Immobile. Il Panterone ha segnato 7 gol in stagione ( 6 in A) contro i 5 ( 2 in A) di Correa. E può contare su una media nettamente migliore rispetto al "rivale": in campionato una rete ogni 130,8 minuti, mentre il Tucu segna una volta ogni 606 . Se si considerano anche le 3 marcature in Champions, la media dell'argentino diventa di un gol ogni 370'. A far pendere la bilancia dal lato di Caicedo, anche il suo recente rendimento contro la Juventus, punita 2 volte nelle ultime 3 sfide di campionato: a novembre infatti fu lui a pareggiare con una prodezza al 95'. Sorpresa sulla fascia: domani al posto di Lazzari giocherà Akpa Akpro. Dall'infermeria: Radu tornerà contro il Crotone, mentre Luiz Felipe difficilmente riuscirà a rientrare in questa stagione. 

G.C. - R. C. - la Repubblica