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Nani prova a bruciare i tempi, ma Anderson torna solo a metà ottobre

RASSEGNA STAMPA

Ha preso confidenza con il centro sportivo, oggi farà lo stesso con i suoi nuovi compagni. Nani si tuffa nella Lazio e punta un traguardo a oggi complicato: essere convocato per la super sfida di domenica contro il Milan (ore 15). Il neo acquisto portoghese si è allenato in solitaria a Formello, la distorsione al ginocchio è ormai alle spalle. Per abbracciare l'Olimpico già contro i rossoneri, dovrà però dimostrare di aver recuperato la condizione: né il giocatore né tantomeno Inzaghi hanno intenzione di forzare i tempi. Ecco allora che l'ex Valencia potrebbe fare capolino quattro giorni più tardi, il 14 settembre, per la prima di Europa League in casa del Vitesse.

Certo, la sua presenza contro il Diavolo - anche solo in panchina - richiamerebbe allo stadio un gran numero di tifosi. Un po' come sta avvenendo per la sua maglia e per quel numero 7, che genera con il suo nome un'accoppiata da antologia: "In tanti hanno già iniziato a chiederla", assicura il responsabile marketing biancoceleste, Marco Canigiani. Un'euforia che fa il paio con il tour nei Lazio Style della Supercoppa vinta contro la Juventus: "Sta avendo un grande successo ". Anche la prevendita dei biglietti per il Milan genera ottimismo: l'obiettivo è un Olimpico con 35 mila spettatori, 40 mila compresi i tifosi ospiti. All'appello manca solo la corsa all'abbonamento: il dato non raggiunge ancora le 10 mila tessere, c'è tempo fino a venerdì 8 per sperare nell'impennata finale.

Oggi intanto Inzaghi riabbraccerà la squadra, dopo i due giorni di riposo. Il tecnico dovrà fare ancora a meno di Felipe Anderson: il brasiliano è sempre alle prese con la tendinopatia all'adduttore, che lo tiene ai box dal 31 luglio. Il rischio è quello di rivederlo in campo dopo la seconda sosta per le Nazionali: più precisamente il 14 ottobre, giorno di Juventus-Lazio. Il mister potrà contare invece su Milinkovic, al centro di un "caso diplomatico": con il ct serbo che continua a escluderlo, il Montenegro avrebbe fatto un tentativo. Ipotesi subito smentita dall'agente, Mateja Kezman: "È assurdo, sogna solo la Serbia. L'allenatore non lo convoca, ma spero che questo si risolva".
Repubblica.it

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