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Milan, Bonaventura: "Con la Lazio ci sarò, è davvero temibile"

AVVERSARIO

- termina qui la Q&A in compagnia di Giacomo Bonaventura.

Se si ispira a qualcuno nel ruolo da mezzala: "Ce ne sono tanti bravi. Penso che il più forte di tutti sia stato Iniesta negli ultimi anni. Non mi ispiro mai a un calciatore, cerco di migliorare le mie caratteristiche".

Sul rapporto con Bonucci: "Un bel rapporto. Perchè Leo è uno di quei giocatori che hanno gli attributi quindi mi piace essere in squadra con lui".

Sul gol contro il Pescara: "A volte è più facile metterla sotto la barriera piuttosto che sopra. E' stata una grandissima soddisfazione fare gol sotto la Sud per un gol da tre punti".

Sulla concorrenza nelle punizioni quest'anno: "Anche quest'anno farò la mia parte su punizione".

Su Calhanoglu: "E' un giocatore che ha grandi qualità tecniche, è bravissimo anche nei calci piazzati. Spero che possa fare bene, perchè in Germania l'ha fatto".

Se ha mai pensato di prendere la 10 quando è partito Honda: "Ci avevo pensato quando ho visto che era libera, ma non volevo cambiare di nuovo numero. Non mi interessa molto il numero della maglia, sinceramente".

Su cosa vorrà fare in futuro e se allenerà mai: "E' presto pensarci. mi piacerebbe magari un domani fare l'allenatore. Però è ancora presto, farò in tempo a cambiare idea tante volte, magari".

Sul gol nel derby con la maglia del Milan che manca: "Spero di farlo presto. Ne ho fatti tanti con l'Atalanta, spero di rimediare presto".

Su come ha vissuto il gol di Zapata nel derby: "Ero a casa, è stato grande Zapata perchè mi ha fatto emozionare. Veniva da un periodo non brillantissimo e far gol nel derby all'ultimo minuto è sempre bello".

Sul film più bello: "Il Padrino, Al Pacino è uno dei miei attori preferiti".

Sul giocatore brasiliano del Milan del passato che ti ha colpito di più: "Kakà, ha vinto il Pallone d'Oro. Credo sia stato uno dei più grandi. Anche Cafu ha fatto tantissimi anni qua e ha vinto tanto. Ma sono stati davvero tanti i giocatori brasiliani forti passati da Milanello".

Sulle differenze tra campionato ed Europa League: "Quando si gioca in campionato contro le grandi il livello delle sfide è alto, come in Europa. In Europa si può andare a giocare contro squadre straniere che vedono il calcio in maniera differente e a cui dovremo adattarsi".

Sul momento in cui si è sentito più orgoglioso di indossare la maglia del Milan: "Sin dal momento in cui ho firmato il contratto. Per un giocatore italiano arrivare in una squadra con questa storia è un sogno. E' stato un giorno intenso, che non dimenticherò mai".

Sul segreto del suo continuo miglioramento: "Cerco di fare sempre del mio meglio, non accontentandomi mai. Cerco di andare sempre oltre i miei limiti".

Sul momento più bello con la maglia del Milan: "Sicuramente la vittoria contro la Juventus a Doha, abbiamo fatto una mezza impresa".

Sulla tournèe in Cina: "Tutti gli anni i nostri tifosi aumentano, rispetto anche a due anni fa. E' bello andare là perchè vediamo una cultura diversa dalla nostra, ma grande passione per il calcio".

Sulla comunità indonesiana che è molto forte a livello di tifo milanista: "Sono tantissimi, li abbiamo visti anche qua fuori da Milanello ogni tanto. Li salutiamo e li ringraziamo tanto".

Sul Pallone d'Oro: "Tutti i ragazzi che giocano a calcio ci pensano quando iniziano. Penso che sia il trofeo che premiano i giocatori delle squadre che vincono le coppe quindi serve prima vincere delle coppe importanti a livello europeo e mondiale".

Su chi può essere la sorpresa di questa stagione del nuovo Milan: "Spero che possa fare bene Kalinic e che, se dovesse fare tanti gol, può portarci tanti punti in classifica. Spero possa essere lui il top player di quest'anno".

Se suona ancora la chitarra per staccare la spina: "Ogni tanto mi diverto ancora, ma faccio anche altre cose per staccare e non pensare al calcio".

Su come è andato il recupero dal lungo infortunio dello scorso gennaio: "La mia spinta per recuperare è stata la mia grande passione per il calcio. Ho sofferto, ma questo mi ha dato la forza per tornare più forte. Mi mancava il campo già dopo due domeniche che non potevo giocare. Sono contento di come ne sono uscito, sono guarito. Speriamo vada tutto bene"

Sul calciatore che lo ha più impressionato durante l'intera carriera: "Una volta ho giocato contro Ibrahimovic quando era al Milan e mi aveva impressionato per la sua forza fisica. O Pirlo per la classe".

Sull'esordio nelle competizioni europee e su dove può arrivare il Milan in Europa: "E' stato molto bello, c'è stato un grandissimo pubblico in casa. Abbiamo fatto delle grandi prestazioni anche grazie alla spinta dei tifosi, ci ha dato una grande carica. Dobbiamo dare il massimo tutte le partite con grande voglia e poi cercare di fare il nostro meglio perchè il livello in Europa si alza rispetto che in Italia".

Sul ruolo di veterano: "Ho 28 anni, la nostra squadra ha un'età media più giovane. Noi dobbiamo dare l'esempio e trasmettere i valori corretti ai ragazzi che arrivano dalla Primavera o che hanno poca esperienza nel calcio dei giovani. Sono contento quando vedo dei ragazzi giovani che hanno voglia di imparare".

Sull'inizio fulminante di Cutrone: "E' arrivato in prima squadra con grande fame e voglia di dimostrare. Sta facendo bene, deve continuare su questa strada. Ha delle buone qualità e può fare bene".

Se è meglio essere specializzato in un ruolo o essere duttile: "Sono due cose diverse. Penso che specializzarti in un solo ruolo possa darti dei vantaggi, ma anche fare più ruoli possa essere utile per la crescita. Comunque anche io ho giocato tanto in un solo ruolo, quindi un po' di specializzazione ce l'ho anche io".

Sul ruolo: "Per il nostro modo di giocare e che vuole mister Montella, mi piace molto giocare a centrocampo come mezzala. Durante la mia carriera ho girato tanti ruoli e mi è servito per vedere meglio il gioco".

Su come ha passato l'estate: "E' stato importante allenarsi, anche quando la squadra era in vacanza. Però ho cercato anche di staccare, a volte il riposo vale come l'allenamento".

Sul giocatore più di estro nel Milan e più di forza fisica: "Ce ne sono tanti. Di sicuro uno dei più forti fisicamente è Kessie, una forza della natura. Di estro e fantasia potrei dire Calhanoglu, che è un giocatore tecnico, creativo".

Sul suo modello da piccolo: "Ce ne erano tanti, guardavo tantissime partite. Mi piacevano i giocatori estrosi e che davano spettacolo, ma anche i centrocampisti più fisici e temperamento".

Su dove vorrebbe segnare il prossimo gol decisivo: "Sarebbe bello farlo in una finale o in una partita decisiva. Non nego che fare dei gol nelle partite di campionato anche non decisive è sempre bello".

Sull'essere calciatore: "Vivo il calcio con grande passione. Senza duro lavoro ho sempre pensato che non si potessero raggiungere grandi risultati. Credo in questo e agisco di conseguenza".

Se può essere la stagione della propria consacrazione: "Devo lavorare, cercare di migliorarmi. Non mi pongo obiettivi troppo in là. Fino ad adesso ho sempre fatto così".

Sull'acquisto che lo ha sorpreso in Serie A: "Sicuramente noi abbiamo preso Bonucci dalla Juve che è un giocatore che non mi aspettavo potesse arrivare qua. E' un grande giocatore e può darci una mano. Penso sia stato lui il colpo più eclatante".

Se il Milan potrà lottare per lo Scudetto quest'anno: "Sarà molto difficile, ci sono squadre come Juventus, Napoli e Roma che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere davanti a noi. Però con il lavoro possiamo crescere anche noi e arrivare a quel livello".

Sul numero 5: "Mi è sempre piaciuto, ho visto che era libero e ho deciso di prenderlo. Non sono scaramantico nè uno che guarda troppo ai numeri. Ho sempre avuto il 28, mi lega a un po' di esperienze. Però volevo cambiare".

Su come sta fisicamente: "Ho avuto un problemino muscolare al retto femorale. E' un muscolo delicato per chi gioca a calcio. Sono praticamente a posto, in questi giorni tornerò a dare il 100% in allenamento. Per la Lazio dovrei esserci, incrociando le dita".

Sul nuovo Milan: "C'è tantissimo entusiasmo, anche per i tanti acquisti. L'inizio è tutto positivo, ma sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile e dovremo continuare ad alimentare questo entusiasmo. La società ha fatto un buonissimo mercato. Ci vorrà un po' di tempo per abituarsi, perchè nelle ultime partite otto undicesimi erano diversi rispetto alla scorsa stagione".

Se è orgoglioso di essere stato un punto di riferimento del Milan degli ultimi anni: "Sono contento, anche se la squadra non ha sempre brillato. Però sono contento di come mi sono espresso".

Sul ringraziamento ai tifosi per gli auguri: "Volevo fare un ringraziamento perchè ho ricevuto tantissimi auguri non solo da parte dei tifosi del Milan".

Sul rapporto con i social: "Non ho un grandissimo rapporto, ma li uso ogni tanto per stare in contatto con i tifosi".

Amici di MilanNews.it, benvenuti alla diretta scritta della Q&A con Giacomo Bonaventura. Il centrocampista rossonero risponderà alle domande provenienti da tutto il mondo. Restate con noi per non perdere neanche una risposta di Jack.

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