Live Radio

Inzaghi e i 45 anni col regalo più atteso: sulla torta manca solo il rinnovo di contratto

RASSEGNA STAMPA

Una settimana da incorniciare e ricordare. Che può diventare perfetta e speciale per Inzaghi, Lotito e la Lazio. La Champions di nuovo a portata di mano, il sorpasso sulla Roma, l'ennesimo record raggiunto, il compleanno e un matrimonio tanto atteso e inseguito da annunciare. Meglio di così non poteva andare. Tutto di corsa, tutto sempre all'ultimo respiro e sul filo di lana. Tecnico e presidente hanno raggiunto un accordo, a distanza si sono dati la parola e ormai è imminente la firma sul contratto. L'ha praticamente annunciato l'allenatore in conferenza stampa il giorno prima della gara con lo Spezia, ha annuito con un sorriso il presidente a chi gli chiedeva conto del futuro di Simone sulla panchina biancoceleste. Sono questi i giorni del rinnovo. Di un legame che diventerà ancora più solido. Gli ultimi ostacoli sono caduti, per l'ennesima volta Inzaghi farà della Lazio la sua casa per i prossimi due o tre anni. Alla fine, i giorni potrebbero essere domani o giovedì (dipende da Lotito) con il tecnico pronto a firmare un accordo fino al 2024 a 2,5 milioni di euro a stagione a salire. 
MARATONA SOFFERTASimone ieri ha festeggiato in famiglia il 45/esimo compleanno e oggi, alla ripresa degli allenamenti, pur con un giorno di ritardo, verrà celebrato anche dai suoi ragazzi, squadra e staff tecnico incluso. Probabile che il regalo più bello arrivi dal presidente Lotito che, lo chiamerà per firmare il nuovo accordo. Ma arrivarci non è stato proprio agevole. Forse, più complicato rispetto a due anni fa, poco dopo il trionfo in coppa Italia sull'Atalanta. La distanza tra Inzaghi e Lotito era davvero minima, ma non si trattava solo di soldi, pure di progetto tecnico e la possibilità di avere più autonomia e voce in capitolo nelle decisioni. Pur di far salire la proposta per i suoi collaboratori, il tecnico era disposto anche a rinunciare a qualcosa del suo stipendio. Tutto per far collimare le cose e sistemare la situazione. Negli ultimi giorni, purtroppo anche per via della tragedia accaduta a Daniel Guerrini, il presidente, Inzaghi e Tare si sono visti spesso e hanno avuto la possibilità di parlare, anche di cose non strettamente legate alla vicenda contrattale. Il legame è forte e non è stato spezzato, nonostante alcuni dissidi, qualcuno anche pesante, sia con il patron, sia con il direttore sportivo Tare. Al numero uno della Lazio non è piaciuta molto l'attesa sulla proposta fatta a Simone un paio di mesi fa. Ma alla fine, grazie anche ai risultati e ai record, e a qualche dialogo fuori dal contesto sportivo, tutto si è risolto. 
OBIETTIVO VERONAIn mezzo a tutto questo c'è da preparare la sfida col Verona. Un'altra partita fondamentale e cruciale per la Lazio. L'ennesima gara da non sbagliare in chiave Champions. Ma i problemi non mancano. Correa e Lazzari oggi verranno squalificati dal Giudice Sportivo. Per l'argentino si prospetta un turno di stop, mentre per l'esterno si temono un paio di giornate. Inzaghi dovrà rivedere la formazione, verificare lo stato di alcuni giocatori. Tra tutti Luis Alberto, anche se lo spagnolo è sicuro di giocare pure col Verona, dopo aver forzato con lo Spezia. Ieri direttamente dalla Spagna è arrivato il suo fidato amico e fisioterapista Ruben Pons che già dal pomeriggio ha cominciato a trattarlo. La caviglia è ancora un po' gonfia e infiammata, ma lui allo stesso Inzaghi e ai compagni ha garantito che sarà in campo già mercoledì per l'allenamento. 
D. M. - Il Messaggero