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Pubblico allo stadio: la app Mitiga anche per riaprire i teatri e assistere ai concerti

APPROFONDIMENTO

Da San Benedetto del Tronto per riportare i tifosi negli stadi, il pubblico ai concerti, la gente agli eventi culturali. A partire, forse, dall’Europeo a Roma fra due mesi, «anche se servirà fare qualche prova prima». Daniele Coccia e Fabio Traini sono due ingegneri marchigiani che, insieme a tre soci romani, hanno inventato Mitiga, la piattaforma digitale che ha suscitato fra l’altro l’interesse della Federcalcio, alla ricerca di un sistema per riaprire in sicurezza l’Olimpico con una capienza ridotta (15 mila spettatori) per le quattro partite dell’Europeo a Roma, come richiesto dall’Uefa. «Eravamo sul mercato già a gennaio, quando non si poteva parlare di riaperture», raccontano gli inventori. «Stiamo lavorando per vedere di nuovo la gente sugli spalti. Siamo orgogliosi anche dell’interesse manifestato dalla Federcalcio, ma ancora non abbiamo certezze, quindi non possiamo dire nulla. Tuttavia la nostra app non è stata sviluppata solo per il calcio ma per tutti gli eventi». Per l’Europeo a Roma, la riapertura dipenderà dall’Uefa, titolare dei dati personali legati ai biglietti (entro il 29 aprile andranno rimborsati i biglietti già venduti e non utilizzabili), e dal Cts, il comitato tecnico-scientifico a cui il governo ha delegato la decisione, che ieri ha frenato: «Al momento non è possibile decidere la riapertura ai tifosi». Mitiga è «un vanto tutto italiano, non c’è altro strumento in Europa che svolge lo stesso compito», dicono Coccia e Traini. L’applicazione ha l’obiettivo di mitigare, da qui il nome, l’ingresso a un evento. Chi acquista un biglietto deve sottoporsi al vaccino, a un test sierologico o a un tampone antigenico 48 ore prima dell’evento. Farmacie e centri di analisi certificano la vaccinazione o la negativià del test sull’app. L’app genera un Qr code che andrà scansionato all’ingresso insieme al biglietto e che è valido sempre (in caso di vaccinazione) oppure ha una scadenza (un mese per il sierologico, 48 ore per l’antigenico). Un vantaggio di Mitiga, sottolineano i due ingegneri, è la sua semplicità. «Non tratteniamo dati, sono criptati: non c’è distinzione tra i vaccinati e chi è risultato negativo al tampone. Inoltre per la registrazione non chiediamo documenti». Con una sola applicazione sullo smartphone, si potrà accedere a più eventi di diversa natura. Dalle partite a un matrimonio: «Ne faremo uno di test a maggio d’accordo con la Confcommercio Puglia». O a un concerto: «Siamo nel protocollo per gli eventi di ballo con tutte le sigle del mondo della notte, che hanno presentato un documento con Mitiga per ripartire. Anche con la società “Ticket sms” c’è un’intesa firmata da alcuni virologi che è già sul tavolo del Cts. Il settore dello spettacolo però ora è quello più indietro nella trattativa». Daniele e Fabio hanno cominciato a lavorare da ottobre a Mitiga. Ora l’app potrebbe aiutare anche l’Italia a salvare l’Europeo a Roma. Ma per utilizzarla a giugno serviranno dei test: gli azzurri giocheranno le amichevoli a Cagliari con San Marino (28 maggio) e a Bologna con la Repubblica Ceca (4 giugno), però al momento non c’è ancora un’apertura per questi eventi al pubblico. Considerare l’applicazione utile solo per il calcio «sarebbe sbagliatissimo», ribadiscono i due ingegneri, che stanno parlando «anche con altre federazioni. Siamo ancora in una fase embrionale e i soggetti interessati non vogliono far trapelare nulla».

R.C. - la Repubblica