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Inzaghi: "Al Milan prenderei Biglia. È il top, con Leiva sarebbe stata Lazio super"

DICHIARAZIONI

 Simone Inzaghi si gode il momento dopo il clamoroso 4-1 rifilato al Milan. «Abbiamo fatto un'ottima partita, meritandoci la vittoria e il risultato - ha spiegato a 'Tiki Taka' su Italia 1 -. Siamo all'inizio, ma aver vinto in questo modo ci fa ben sperare. Come ho visto Biglia? Del Milan non prenderei nessuno al posto dei miei giocatori, ma lui me lo sarei tenuto volentieri - ha aggiunto il tecnico della Lazio -. Era un osservato speciale, conoscerlo ci ha aiutati. Siamo stati bravi a limitarlo perché in quel ruolo è il più bravo in Europa, ma da qui in avanti sono sicuro diventerà protagonista nel Milan. Penso che i rossoneri alla fine lotteranno per il campionato.

Ci eravamo preparati bene e mi sarebbe dispiaciuto se l'avessero rinviata. Ho sentito dire da qualcuno che il Milan non ha fatto una grande prova, ma ci sono più meriti nostri che demeriti dei nostri avversari nella vittoria di domenica. Dobbiamo rendere onore a questi ragazzi, perché se lo meritano: questo risultato fortifica le nostre certezze. Mi sono sentito con Pippo - ha aggiunto Inzaghi -. Era combattuto perché c'era il suo Milan contro la Lazio di suo fratello, ma alla fine mi ha fatto i complimenti». Poi su Immobile: «L'ho voluto con tutte le forze perché sapevo che ci avrebbe dato una grande mano: come calciatore, uomo e atleta è diventato un leader. Ogni giorno cresce di più e si è meritato di essere uno dei nostri capitani». Quanto all'addio di Totti, Inzaghi ha le idee chiare: «Il primo anno, quando lasci, hai sempre un po' di vuoto, ma l'ho incrociato a Ponza e mi è sembrato contento del nuovo ruolo».

NOTTE DI CHAMPIONS - Infine qualche battuta su Barcellona-Juve: «Per i bianconeri al Camp Nou sarà difficile, ma sono convinto che faranno una grande gara: l'hanno fatto anche l'anno scorso. Senza Chiellini e Mandzukic non sarà facile, ma i bianconeri hanno già dimostrato di avere nelle corde certe partite. Gli spagnoli, con la partenza di Neymar, hanno perso molto: il brasiliano faceva cose fantastiche e nell'ultimo anno aveva anche cominciato a sacrificarsi per la squadra- ha concluso -. Dembélé è un grandissimo giocatore, ma non è paragonabile a Neymar».corrieredellosport.it

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