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Esperienza Leiva: "È solo l'inizio, ma ci siamo anche noi per il vertice"

DICHIARAZIONI

Approdato alla Lazio nelcorsodell’ultima sessione di calciomercato estiva dopo ben dieci stagioni trascorse inInghilterra con la maglia del Liverpool, Lucas Leiva ha dimostrato di sapersi adattare con grande rapidità al calcio italiano. Già titolare indiscusso nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, ilcentrocampista brasiliano, parlando in esclusiva a Goal, ha parlato delle sue prime impressioni sull’Italia.

La Lazio ha vinto la Supercoppa Italiana battendo la Juventus, è quarta in campionato ed è imbattuta in Europa League. Si può parlare di ‘Effetto Leiva’?

No, no… Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, abbiamo fatto bene in Supercoppa, nei primi turni di campionato ed anche in Europa. E’ troppo presto per tirare delle somme, abbiamo giocato appena dieci partite e c’è ancora molto da fare. Mi sono adattato presto al calcio italiano, nonostante avessi molto da migliorare soprattutto a livello tattico. Voglio aiutare la Lazio e sarebbe molto egoista dire che tutto è iniziato a funzionare perché sono arrivato io. Al contrario, la squadra ha fatto molto bene già nella scorsa stagione e fortunatamente sta continuando su questa strada”.

Cosa hai portato di nuovo? Hai avvertito qualche cambiamento?

Sono stato preso per le mie caratteristiche di gioco, il club era alla ricerca di un calciatore esperto che riuscisse a garantire protezione davanti alla difesa. Ho molto da lavorare ancora e da migliorare”.

Il calcio italiano è sempre stato tra i migliori, negli ultimi anni però il suo livello sembra essere calato rispetto a quello spagnolo o inglese. Senti che la ripresa è vicina?

Credo di si. Agli occhi di molti il calcio italiano è quasi scomparso dopo la conquista della Champions League da parte dell’Inter. Molti giocatori hanno lasciato il campionato, ci sono stati diversi cambiamenti e le squadre si sono indebite. Mi sto rendendo conto che le cose stanno però tornando alla normalità, l’Inter è molto forte quest’anno, il Milan ha investito molto, questo vuol dire che nei prossimi anni la lotta per il titolo sarà molto serrata. La Juventus ed il Napoli rappresentano ancora i punti di riferimento, la Lazio sta crescendo moltissimo. Oggi ci sono diverse squadre che possono vincere il titolo o che possono almeno puntare ad entrare in Champions League”.

Approdato alla Lazio nel corso dell’ultima sessione di calciomercato estiva dopo ben dieci stagioni trascorse in Inghilterra con la maglia del Liverpool, Lucas Leiva ha dimostrato di sapersi adattare con grande rapidità al calcio italiano. Già titolare indiscusso nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, il centrocampista brasiliano, parlando in esclusiva a Goal, ha parlato delle sue prime impressioni sull’Italia.

La Lazio ha vinto la Supercoppa Italiana battendo la Juventus, è quarta in campionato ed è imbattuta in Europa League. Si può parlare di ‘Effetto Leiva’?

No, no… Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, abbiamo fatto bene in Supercoppa, nei primi turni di campionato ed anche in Europa. E’ troppo presto per tirare delle somme, abbiamo giocato appena dieci partite e c’è ancora molto da fare. Mi sono adattato presto al calcio italiano, nonostante avessi molto da migliorare soprattutto a livello tattico. Voglio aiutare la Lazio e sarebbe molto egoista dire che tutto è iniziato a funzionare perché sono arrivato io. Al contrario, la squadra ha fatto molto bene già nella scorsa stagione e fortunatamente sta continuando su questa strada”.

Cosa hai portato di nuovo? Hai avvertito qualche cambiamento?

Sono stato preso per le mie caratteristiche di gioco, il club era alla ricerca di un calciatore esperto che riuscisse a garantire protezione davanti alla difesa. Ho molto da lavorare ancora e da migliorare”.

Il calcio italiano è sempre stato tra i migliori, negli ultimi anni però il suo livello sembra essere calato rispetto a quello spagnolo o inglese. Senti che la ripresa è vicina?

Credo di si. Agli occhi di molti il calcio italiano è quasi scomparso dopo la conquista della Champions League da parte dell’Inter. Molti giocatori hanno lasciato il campionato, ci sono stati diversi cambiamenti e le squadre si sono indebite. Mi sto rendendo conto che le cose stanno però tornando alla normalità, l’Inter è molto forte quest’anno, il Milan ha investito molto, questo vuol dire che nei prossimi anni la lotta per il titolo sarà molto serrata. La Juventus ed il Napoli rappresentano ancora i punti di riferimento, la Lazio sta crescendo moltissimo. Oggi ci sono diverse squadre che possono vincere il titolo o che possono almeno puntare ad entrare in Champions League”.

Iiconto della tua esperienza in Premier League, cosa manca al calcio italiano per avvicinarsi a quello inglese?

Il calcio vive sempre diverse fasi, giusto? Tutto dipende dalla strategia utilizzata per attirare i migliori giocatori. Le squadre della Premier League hanno grandi potenzialità economiche, anche le più piccole e questo rende il tutto più competitivo. Ovviamente non si può non parlare anche degli stadi di proprietà e dell’organizzazione. Queste sono le principali differenze tra la Premier League e gli altri campionati europei. L’Italia attira ancora grandi giocatori, molti di loro potrebbero giocare in Inghilterra”.

In Italia ci sarà ancora un’egemonia da parte della Juventus?

E’ difficile dirlo, la Juve resta la favorita principale per la sua storia e la sua rosa. Credo però che quest’anno ci siano squadre che possano impensierirla per il titolo. Il Napoli gioca un buon calcio e da anni ottiene ottimi risultati, l’Inter si è rafforzata ed è cresciuta, la Lazio ha cominciato bene… Per la Juve sarà più dura adesso”.

In Italia e anche all’estero si parla molto del Napoli, merita realmente così tanti riconoscimenti?

Ho giocato recentemente contro il Napoli. E’ una squadra che gioca un calcio molto attraente ed offensivo”.

Come è stata l’accoglienza in Italia?

Mi aspettavo tanto sostegno e l’ho ricevuto. Sono stato accolto benissimo dal mio club, tutti sono disposti ad aiutarmi e questo ha resto il mio adattamento più rapido. Ho 30 anni, sono più maturo, per me quindi tutto è stato più semplice rispetto al mio arrivo a Liverpool quando di anni ne avevo 20 e l’esperienza era minore. E’ stato un approccio completamente diverso”.

Hai ricevuto molte proposte per lasciare il Liverpool?

Ho avuto l’occasione di andare in Turchia, altre situazioni c’erano anche state in Italia, il mio rapporto con il Liverpool è sempre stato molto forte, quindi abbiamo preso insieme ogni decisione. C’è stata una conversazione che è durata appena cinque minuti. Era il momento di partite, era la cosa migliore per tutti. Il Liverpool l’ha capito ed ha capito che meritavo una nuova sfida”.goal.com

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