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Anderson fuori dal tunnel: ora c’è spazio per la fantasia

RASSEGNA STAMPA

Quelle foto in bianco e nero stanno finalmente per sparire. Saranno presto rimosse e rimpiazzate da nuove istantanee. A colori, ovviamente. Perché l’uscita dal tunnel, adesso, è davvero realtà. Dopo un calvario durato oltre tre mesi Felipe Anderson è tornato a vedere la luce. Si allena regolarmente in gruppo già da alcuni giorni ed è pronto a tornare in campo. Anzi, ad andarci per la prima volta in questa stagione, visto che lo stop è arrivato a fine luglio dopo che il brasiliano aveva fatto in tempo a giocare (e anche molto bene…) soltanto le prime amichevoli.

IN BIANCO E NERO Tendinopatia inserzionale calcifica cronica a carico dell’adduttore sinistro. Ecco le generalità di chi ha fermato il numero 10 della Lazio. Un infortunio subdolo, che in principio pareva cosa di poco conto, tanto che Felipe pensava di farcela per la Supercoppa del 13 agosto. Il guaio era invece molto più serio. E molto più complicata la sua soluzione. In pratica si è trattato di curare quella che era una sorta di pubalgia, aggravata dalla sua cronicità. Ci è voluta tutta la pazienza e la abnegazione dello staff sanitario biancoceleste per rimetterlo in piedi. Obbligatorio procedere con i piedi di piombo, altrimenti il rischio ricadute sarebbe stato elevatissimo. Per Felipe è stato un vero calvario. Lui, sempre allegro e solare, ha perso improvvisamente il sorriso. Ed è per questo che ha cominciato a postare foto in bianco e nero sul profilo Instagram, a voler sottolineare la delicatezza del momento. Spiegando (all’epoca in cui la fece) così la sua scelta: « Le foto in bianco e nero? C’è un collegamento col difficile momento che sto vivendo. Stiamo lavorando con il club per un recupero veloce e perfetto. Non sono triste, ho scelto queste foto per mostrare il contesto del mio duro lavoro». Non è stato facile, perché i tempi del recupero, anzi il recupero stesso in quanto tale, non erano certi.

OBIETTIVO DERBY Il cielo sopra Felipe, insomma, era cupo che più cupo non si può. Anche perché nel frattempo la sua Lazio ha preso il volo. Ha vinto un trofeo, la Supercoppa, a cui lui ha assistito dalla tribuna. Poi è diventata protagonista in Italia e in Europa. Sempre con lui spettatore. Il suo stato d’animo era lo stesso di un bambino che non può andare ad una festa cui partecipano tutti gli amici tranne lui. Ora, però, tutto questo sta per finire. Il responso del campo è ottimo. Anche ieri, alla ripresa della preparazione a Formello, Anderson ha lavorato regolarmente in gruppo e giocato la partitella finale (come lui pure Wallace: anche lui è pronto al rientro). Il ritorno in campo si avvicina e può coincidere con la partita più attesa dell’anno: il derby del 18 novembre. Per Felipe quasi un risarcimento dopo tanta sofferenza. Inzaghi valuterà nei prossimi giorni se gettarlo subito nella mischia, il brasiliano in ogni caso sarà sicuramente tra i convocati. Pronto a dare il suo contributo se non dall’inizio sicuramente a partita in corso. “Al derby ci sarò”, ha confermato lui stesso nei giorni scorsi. Sul suo profilo Instagram quelle foto in bianco e nero hanno le ore contate.

gazzetta dello sport

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