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Nani immerso nel mondo Lazio: “Casa al centro, derby da brividi e Inzaghi motivatore super”

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Arrivato a fine estate come uno dei colpi più a sorpresa della sessione di mercato, Nani si è ripreso perfettamente dopo l’infortunio e ora è pronto ad essere tra i protagonisti della Lazio. E’ la sua storia che parla e la sua fama che lo precede:“Sono arrivato in un grande club, che ha una storia gloriosa e che sta tornando ai livelli cheaveva una quindicina di anni fa, quando era tra i migliori in Europa. Sette Nani? Quando ho scelto la maglia non sapevo di questo collegamento. Quando l’ho scoperto la cosa mi ha divertito tanto. Se tornassi indietro rifarei la stessa scelta. Continuare così forte? Beh allora ogni traguardo sarebbe possibile, anche lo Scudetto. Ma adesso non ha senso parlarne” – le sue parole rilasciate a La Gazzetta dello Sport. 

Ha raggiunto la condizione ottimale per dimostrare il suo grande valore:Quando sono arrivato ero reduce da un infortunio e ci ho messo un po’ per recuperare la condizione. Ora però mi sento bene. Sono stato accolto benissimo, non vedo l’ora di ricambiare. Il gol al Benevento per me è stato molto importante. Ci tenevo a rompere il ghiaccio”.

Dopo tanti tecnici ora c’è Inzaghi: “Ha tutto per diventare un grandissimo tecnico. E’ completo, ma la cosa che mi stupisce di più è come riesce a motivare ogni singolo calciatore”.

Il derby: “Da quando sono arrivato che me ne parlano. Ho vissuto i derby di Lisbona, Manchester e Istanbul. Dappertutto è così, ma quello di Roma mette i brividi. La Roma è molto forte. Una delle cinque candidate a vincere lo scudetto. Temo Dzeko, in particolare, ma anche gli altri non sono da meno. Il post derby? Si, me lo diceva già Macheda ai tempi di Manchester. Eravamo molto amici all’epoca e lui parlava sempre e solo della Lazio… E poi, avendo preso casa in centro, respiro l’atmosfera della città. So tutto”.

I due baby portoghesi: “Se Jordao e Neto sono qui vuol dire che le qualità le hanno. Ma dipende tutto da loro. Io cerco di aiutarli, ma è bene anche non mettergli troppa pressione”.

Ha scelto di prendere casa in centro: “Mi piace talmente Roma che volevo viverla da dentro. Ho già visitato Colosseo e San Pietro. Ma voglio vedere tutti i monumenti. Sergio Conceicao mi aveva consigliato di prendere casa all’Olgiata. Ma ho preferito andare in centro. Sono felice della scelta, come mia moglie e il nostro bimbo”.

Il Mondiale: “E’ il mio grande obiettivo, ne ho giocato uno solo, nel 2014, perché nel 2010 ero infortunato. Il prossimo in Russia non voglio perderlo. Le cose si sono messe un po’ male, ma credo di sì. E lo spero anche perché un Mondiale senza l’Italia non sarebbe lo stesso”.gazzetta dello sport

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