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Un poker per ricominciare, ora la Fiorentina ai quarti

COPPA ITALIA

La Lazio si lascia alle spalle il Torino, e soprattutto Giacomelli. Nella prima dopo la var-gogna di lunedì i biancocelesti fanno il loro dovere e in 25 minuti si sbarazzano del Cittadella. Così poco trascorre tra il gol di Immobile el’autogol di Camigliano (provocato da Wallace), con la prima rete stagionale di Felipe Anderson nel mezzo. Bartolomei in chiusura di prima frazione prova a riaprire i giochi, ma nella ripresa un’altra volta Immobile arrotonda il punteggio. Bella Lazio, troppa differenza con il Cittadella.

FORMAZIONI - Inzaghi tiene alla Coppa Italia, sceglie sette undicesimi di squadra titolare e, per la prima volta in stagione dall’inizio, schiera Felipe Anderson al fianco di Immobile. Dietro Wallace parte alla sinistra di de Vrij (come nei primi tre derby del 2017), mentre Milinkovic gioca un po’ più avanzato rispetto al solito, quasi sulla stessa linea di Felipe Anderson e Immobile, all’esordio da capitano. Venturato a sorpresa opta per il turnover, confermando soltanto tre uomini della rimonta all’Avellino di sabato scorso.

TROPPA LAZIO - Dopo una breve fase di studio intorno all’11’ sale in cattedra Milinkovic, nelle vesti del centravanti vecchia maniera. Prima una sua grande sponda innesca Immobile, che supera Paleari e sblocca il risultato: Ciro torna al gol (il 20° stagionale in biancoceleste) su azione, mancava da Benevento. Dopo un minuto il serbo su cross di Lukaku, attacca l’area di rigore e colpisce la traversa a portiere battuto. Per completare il repertorio, ritorna nella posizione di centrocampista, tocco delizioso per Felipe Anderson solo in area, ma il brasiliano di testa spara alto. Si sente il profumo del 2-0 e alla metà del primo tempo un lancio illuminante in verticale di Leiva (già visto in estate a Malaga) pesca il connazionale con il numero 10, palla sotto le gambe di Paleari e primo gol dell’anno. È la serata dei ritorni perché Wallace, anche lui alla prima dall’inizio dopo l’infortunio, al 36’ propizia l’autogol di Camigliano e mette una pietra miliare sul match. Nel finale lampo del Cittadella e 3-1 con un siluro su punizione dalla distanza di Bartolomei.

ORDINARIA AMMINISTRAZIONE - Il secondo tempo trascorre inesorabile, poche le emozioni degne di nota. Per il Cittadella riaprire la partita è un’utopia e il passare dei minuti spegne i bollenti spiriti di inizio ripresa. Dopo un’ora abbondante di gioco Inzaghi sostituisce Felipe Anderson con Caicedo, i due che, in caso di forfait di Luis Alberto, si candidano come coppia d’attacco a Bergamo. Lulic, guarda caso al 71’, rileva uno stanco Milinkovic, mentre Luiz Felipe regala la standing ovation a Wallace. Prima dei saluti finali però c’è ancora tempo per un sussulto: Leiva ispira e Immobile sfoggia un pallonetto morbidissimo, 4-1. Nonostante l’impegno dei veneti, evidente la differenza di qualità tra le due squadre, accentuata da una Lazio infarcita di titolari. Stavolta neanche la Var avrebbe potuto fermare i biancocelesti.lalazipsiamonoi.it

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