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de Vrji leader a tempo determinato: almeno in campo è stato di parola

APPROFONDIMENTO

Non ha mantenuto la parola sul contratto, ma in campo non ha tradito. Anzi per Stefan de Vrij si tratta della sua miglior stagione con la maglia della Lazio. Sarà l'ultima, e i rimpianti alla fine saranno tanti, ma il centrale olandese, nonostante l'epilogo amaro, sta confermando la promessa, dando tutto e anche di più. Basti pensare che oggi contro il Salisburgo giocherà la sua trentottesima gara stagionale, quarantadue considerando quelle con la nazionale. Un record, senza considerare che quest'anno si è pure scoperto goleador, togliendosi lo sfizio di segnare ben sei reti, non poche per un difensore. E stasera sarà chiamato all'ennesima prestazione super perché davanti avrà giocatori poco conosciuti, ma molto bravi e attrezzati come l'israeliano Dabbur, il giapponesino Minamimo, che probabilmente sarà lui a sostituire lo squalificato Hwang, e soprattutto il trequartista Schlager.


OCCHIO ALL'ERRORE
Quest'ultimo, oltre ad essere uno dei pezzi pregiati della squadra, è uno dei pericoli maggiori perché il giovane fantasista, spesso e volentieri, partecipa al pressing del Salisburgo (in Europa gli austriaci si sono dimostrati i più bravi) e ha il compito di andare a controllare e intercettare la linea di passaggio dei difensori avversari. Stefan, più del solito, dovrà guidare al massimo il reparto, garantendo concentrazione e tranquillità ai suoi compagni che ultimamente si sono lasciati andare un po' troppo. E' vero che la Lazio è una delle squadre che segna di più in Europa, ma è altrettanto certo che è una di quelle che prende più gol. In campionato sono trentanove, mentre nelle dieci gare disputate in Europa League ne ha subìti undici, più di uno a gara. E l'obiettivo di stasera è non prenderne perché gli austriaci hanno costruito le loro fortune in questa competizione proprio in trasferta. Rispetto alle ultime gare de Vrij ritroverà Radu, il romeno ha il rendimento più alto in stagione. Una sicurezza, ma tutti, naturalmente, si affidano al gigante olandese. E' lui che dovrà condurre il reparto ed essere perfetto. Per stasera, al ritorno e nelle ultime otto gare di campionato. Che poi l'ultima sia proprio con l'Inter, la sua futura squadra, nonché concorrente per la Champions, si vedrà. Per Inzaghi una bella gatta da pelare sul suo impiego o meno, ma c'è tempo per pensarci. Ora c'è solo il Salisburgo e il sogno di arrivare in semifinale.ilmessaggero.it

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