Live Radio

Limiti caratteriali e svarioni, ma non è ancora il momento delle sentenze

APPROFONDIMENTO

Diciamolo chiaramente: quale tifoso laziale, martedì sera assistendo alla remuntada della Roma, non ha avuto immediatamente un cattivo presentimento? Lo ha pensato anche Inzaghi che in conferenza si è lasciato andare una frase sibillina: «Forse era scritto che dovevamo uscire». Già, perché già mercoledì sera c'era qualcosa di strano nell'aria. Un leggero contraccolpo la squadra deve averlo subito. Inutile però aggrapparsi al fato o a divinità nemiche. Piuttosto bisogna fare una riflessione importante sulla poca personalità della Lazio. Inaudito non avere una reazione d'orgoglio. Un crollo così non è giustificabile. E allora ecco che quegli scricchiolii sono diventati rumori assordanti. È in partite come questa che si vedono le grandi squadre. Strakosha ha smesso di fare miracoli e così ieri sulla coscienza ha il secondo gol. Un tiro da 25 metri su cui si poteva fare di più. De Vrij ha la testa altrove. Da rivedere gli svarioni che hanno regalato due reti agli austriaci. Luiz Felipe è giovane e si farà. Nella serataccia ci finisce anche Radu. A conferma che la Lazio in difesa ha grossi problemi: 9 gol subiti nelle ultime tre partite. Decisamente troppi.
VIETATO ABBATTERSI
Lukaku e Felipe Anderson vengono buttati dentro in un momento in cui forse servirebbero degli incontristi e non dei velocisti. Milinkovic, seppur svagato, aveva un suo peso specifico in quella porzione di campo. Arginare gli austriaci diventa quasi impossibile. E qui Inzaghi deve farsi più di una domanda. Felipe poi decide di servire Luis Alberto invece di Immobile sulla palla match della sfida. Lo spagnolo non è cattivo e sbaglia. L'errore ha lo stesso effetto di un destro ben assestato ad un pugile distratto. I biancocelesti finisco al tappeto. Ora però non bisogna reiterare nell'errore e usare la rabbia di questa sconfitta come carica per domenica. Sarebbe un suicidio lasciarsi avvolgere dalla malinconia e presentarsi in campo senza mordente e voglia di vincere. Inzaghi dovrà vestirsi da psicologo e far scattare la molla giusta. Non farlo potrebbe rivelarsi un suicidio.Ilmessaggero.it

Tempo di esecuzione: 0.074908018112183
Controller: Articoli
ID Pagina: 4340
Elemento caricato: Articolo #4340
Moduli: ORM, Mobile, Db, Router, Meta, CookieLaw, DefaultView
Template: articoli
Loading ID: 9de6756feb1be3ee
View: DefaultView
Numero di query eseguite: 25
Numero di query preparate: 0
Lista tabelle interrogate:
/var/www/radiosei.it/public_html/func.php:124:
array (size=8)
  'articoli' => int 1
  'main_settings' => int 2
  'pagine' => int 2
  'spazi_pubblicitari' => int 5
  'pubblicita' => int 5
  'pubblicita_impressions' => int 4
  'categorie' => int 1
  'podcast' => int 1