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Inter, Spalletti: "Se fossi Inzaghi farei giocare de Vrij? Guardo a casa mia"

DICHIARAZIONI

Continua la corsa Champions dell’Inter. «Contro il Sassuolo per noi è una semifinale. È irrispettoso parlare di goleade», le parole di Luciano Spalletti.
 
Obiettivo. «Se si arriva quarti è un trionfo, altrimenti un fallimento? Dovete darmelo voi, ma vi rendo più facile la vita. Lo scorso anno l’Inter aveva 16 punti meno della Roma, 5 della Lazio, 2 meno del Milan. Ora ne ha 4 meno della Roma, 2 della Lazio, 9 più del Milan. Questo è il bilancio. Vedete voi se è un miglioramento nostro o un peggioramento degli altri».
 
Concentrazione. «Si parla di tante cose? Lo si fa sempre, non solo nel calcio. Ci siamo un po’ abituati, ho visto allenarsi i calciatori nella maniera corretta ed è il segno che il pensiero va solamente lì e per noi è come una semifinale. È stato un lungo torneo in cui abbiamo questa specie di semifinale che ci mette nelle condizioni di giocare la finale con la Lazio».
 
Miranda. «Non lo rischieremo se c’è qualche dubbio che si possa infortunare di nuovo».
 
De Vrij. «Se fossi Inzaghi, giocherebbe? Faccio fatica a essere Spalletti. Guardo a casa mia».
 
Inter. «Sono contento di quanto stiamo facendo vedere, da un punto di vista dell’allenatore di questa squadra mi sembra possa piacere anche a un pubblico che se ne intende come quello interista».

Voto. «Io do ugualmente una sufficienza netta al lavoro della squadra e della società. Dentro ci metto anche il mio. Diventa abbastanza visibile dove c’è da andare a mettere le mani e probabilmente quest’anno saremo più chiari su tutto visto che anche domani ce ne saranno 70mila e vanno resi partecipi della chiarezza di propositi e discorsi da fare tutti insieme. Noi siamo partiti con una necessità di colmare un gap e di vedere se c’era la possibilità di andare a giocarcela con quelle due squadre che sono immediatamente davanti. Io pensavo ce ne fossero tre irraggiungibili, al momento ne abbiamo due».
 
Bilancio. «Avrei firmato per essere a questo punto. Avevo una conoscenza di quelli che erano i nostri avversari e di cosa stavano facendo alcune squadre, così come della forza di Juventus, Napoli e Roma e quindi sono rimasto convinto di potercela fare a lottare fino all’ultima partita».
 
Icardi. «Giocherà con un compagno accanto l’anno prossimo? Non c’è questo divieto assoluto. Senza fare riferimenti all’anno prossimo, perché noi dobbiamo pensare a questo finale di campionato, da un mio punto di vista non escludo mai che due calciatori possano o non possano giocare assieme».

Sassuolo. «Parlare di goleade è una cosa irrispettosa, e chi usa queste parole manca di rispetto. Sento fare dei discorsi che non assomigliano alla realtà del calcio. Chi pensa a goleade non ha
mai giocato a calcio. Questa partita bisogna volerla giocare e volerla vincere anche solo 1-0, per andarsi a giocare la finale nell’ultima giornata contro la Lazio».ILMESSAGGERO.IT

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