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Bologna, Inzaghi si presenta: "Chissà come faremo con Simone quando dovremo incontrarci..."

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nuovo club. "Il Bologna mi ha accolto in modo eccezionale. Qui c'è tutto per ottenere buoni risultati. Non ci sono alibi, io mi gioco tantissimo ma anche i giocatori devono sapere che bisognerà correre, sudare. Ai tifosi non vendo fumo, ma prometto il massimo impegno per renderli orgogliosi di noi. Scherzando ho detto al presidente che prima o poi mi piacerebbe portare il Bologna in Europa League". Verdi è andato via e anche altri giocatori come Donsah e Masina potrebbero partire: "Vedremo con calma cosa fare. La rosa è buona, anche se nell'ultima stagione ha reso meno di quanto avrebbe potuto. Il modulo lo sceglierò più avanti, questa squadra ha fatto il 4-3-3 ma credo possa fare il 3-5-2 e il 3-4-3. La prima cosa sarà l'atteggiamento di tutti e l'impegno: chi non corre, non gioca. Io sarò lo psicologo dei giocatori, li aiuterò in ogni modo, ma sarò duro se non vedrò da parte loro un coinvolgimento totale. Io darò il buon esempio: sarò a Casteldebole dalle 9 del mattino, tra l'altro la struttura è splendida e ci consentirà di lavorare molto bene".

IL MODELLO — Il discorso si allarga sulla visione del calcio. Inzaghi non si esprime sulla querelle tra allegristi e sarristi: "A tutti piacerebbe giocare bene come il Napoli di Sarri, ma poi bisogna vedere le caratteristiche dei giocatori. A volte per vincere serve giocare bene, altre volte è necessario essere quadrati. Ecco, un modello può essere l'Atletico Madrid che non è bellissimo da vedere ma vince con il sacrificio di tutti, attaccanti compresi". Domani Inzaghi andrà in vacanza ma già pensa alla nuova stagione: "Un allenatore bravo impara ogni giorno, io sono cresciuto in questi anni e crescerò ancora. Voglio che il Bologna cresca con me credendo alla mia idea di calcio e ai miei valori. So che faremo le cose per bene. Questo è un posto splendido per fare calcio, c'è storia, c'è passione, c'è una bella tifoseria, c'è una dirigenza che parla di calcio come piace a me. La società è ambiziosa, altrimenti non sarei venuto". Poi un pensiero per il fratello: "Con Simone ci sentiamo 7-8 volte al giorno e parliamo solo di calcio, di tattica, di palle inattive. Chissà come faremo la settimana del nostro confronto. Spero sia alla prima giornata. E poi in campionato sfiderò anche Ancelotti e Gattuso: sarà un viaggio nei ricordi".gazzetta.it

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