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Inzaghi: "Non chiamatelo turnover, vogliamo record e quarto posto. Un onore essere paragonato a Maestrelli"

FORMELLO

Inzaghi presenta la sfida di domani tra Fiorentina e Lazio dalla sala stampa del centro sportivo di Formello:  ASCOLTA AUDIO

Mister, ha sempre detto che la partita più importante è la prossima. Domani un'eccezione?

"No, è importante anche domani. Per noi vorrebbe dire consolidare il quarto posto. Faremo di tutto per affrontare la Fiorentina nel migliore dei modi, si stanno giocando l'ultimo posto per l'Europa".

Formazione condizionata dalla gara di mercoledì?

"Qualcuno potrà rifiatare, poi vedremo. Quello che non mi piace è sentire parlare di turnover, di giocatori di prima e seconda fascia. Per me sono tutti di prima fascia, l'ho dimostrato sul campo. Chi più e chi meno sono stati tutti protagonisti di un'ottima stagione. Tutti ci hanno portato in Europa League con tre turni di anticipo e in finale di Coppa Italia".

Chi riposerà?

"A Roma rimarranno Marchetti, Milinkovic e de Vrij. Marchetti sta recuperando ma è fuori da tanto tempo. Milinkovic e de Vrij hanno avuto qualche problematica dopo la partita con la Samp. Oggi hanno lavorato bene, sono soddisfatto ma con un allenamento sulle gambe non saranno della partita".

Finora ha ottenuto il massimo dalla Lazio?

"Ero fiducioso, è normale che vedendo le altre squadre siamo andati oltre a quella che era la mia fiducia. Ci speravo, siamo stati bravissimi e abbiamo meritato sul campo. Anzi, se penso a certe partite potevamo avere anche più punti in classifica. Ma abbiamo ottenuto un grande risultato con 70 punti a 3 giornate dalla fine, con il maggior numero di vittorie esterne ottenute e il record di punti dell'era Lotito. Nelle conferenze precedenti dicevo che ci mancava ancora qualcosa, mi riferivo alll'Europa League senza preliminari, che avrebbero cambiato il nostro prossimo campionato e la preparazione. Siamo stati la squadra più continua".

Come si prepara una partita così?

"Ho detto che sappiamo che c'è la Juve, ma ci penseremo soltanto dopo. Siamo in uno stato fisico ottimale, dopo la sconfitta col Chievo avevo detto che vedevo la gente poco contenta. Io invece ero contento perché vedevo una squadra in crescita. Abbiamo continuato a lavorare e ora siamo qui a raccontare l'Europa League e la finale di Coppa Italia".

Domani tocca a Djordjevic? E' deluso dalla sua stagione?

"L'ho voluto trattenere qui, gode della mia stima. Ha pagato la stagione strepitosa di Immobile, del quale non avevo un minimo dubbio. Si parla di Belotti che vale 100 milioni perché ha realizzato 25 gol. Ma anche Immobile ne ha fatti 22, più 3 in coppa e ha guadagnato il rigore a San Siro. Ma Djordjevic si è sempre allenato bene e domani giocherà. Per lui sarà un'occasione. Ma il suo minutaggio è dovuto soltanto a Immobile".

Vargic o Strakosha?

"Penso che giocherà Strakosha".

Immaginava questa stagione?

"Ci speravo, era la mia volontà. Sono partito con tanta voglia. Sapevo di trovare un gruppo che mi avrebbe seguito. Poi uno vede Milan, Inter e Fiorentina, sono tre grandissime squadre che abbiamo lasciato alle spalle. Abbiamo dato soddisfazione ai tifosi, è un motivo d'orgoglio. Vogliamo ancora crescere e fare cose importanti".

Inzaghi è la rivelazione dell'anno?

"Bisogna avere la fortuna di trovare determinati gruppi o giocatori. Ho un grandissimo staff, lavoriamo tutti insieme tutti i giorni. Ci abbiamo messo del nostro, abbiamo trasmesso le nostre idee al gruppo. Ma il merito più grande è dei calciatori, che sono sempre stati determinati e hanno applicato in campo quello che abbiamo chiesto. Noi dello staff siamo stati bravi a convincerli a giocare in un determinato modo e ad avere quindi più possibilità di vincere in alcune partite".

Si ispira a qualcuno? Allegri e Sarri sono modelli? Quanto le manca per arrivare a certi livelli?

"Anche Allegri e Sarri non smettono mai di crescere e migliorare. Io cerco sempre di guardare tutto quello che ruota intorno al calcio, in Italia e all'estero. Ho voglia di crescere. La fortuna è avere un gruppo che mi segue sempre. Ho cercato di apprendere da tutti gli allenatori che ho avuto, a partire da Materazzi che mi ha lanciato in Serie A. Ma anche quelli che ho avuto alla Lazio come Delio Rossi e Reja sono stati importanti. Poi ognuno ha le proprie convinzioni e le caratteristiche dei propri giocatori. E quindi credo non sia giusto fissarsi su un'idea. Lo abbiamo dimostrato cambiando i moduli, i risultati sono stati soddisfacenti. Conta l'interpretazione, magari qualcuno a volte storceva il naso quando si giocava a 3. Ora nessuno dice più niente, stiamo crescendo evidentemente".

Le fa piacere il paragone con Maestrelli?

"Essere paragonato a lui mi fa tanto piacere. Mi sono informato della sua storia, so che uomo era e so quanto teneva alla sua famiglia. Vedo spesso il figlio, ci siamo sentiti anche la settimana scorsa. Mi fa piacere un paragone del genere, speriamo un giorno di ottenere i suoi risultati qui alla Lazio".

Quanto ci tiene la Lazio a centrare i record possibili?

"Ci teniamo tantissimo, vogliamo consolidare il quarto posto, abbiamo 5 punti sull'Atalanta. Vogliamo battere tutti i record che abbiamo letto in questi giorni, a cominciare da domani a Firenze. Vogliamo arrivare bene alla partita di Coppa. La Fiorentina è un'ottima squadra con un ottimo allenatore, ma sono dietro 14 punti".

Luis Alberto può essere un "acquisto" per il prossimo anno?

"Penso che sia un giocatore di grandissima qualità. Ha ottima tecnica, veniva da un altro campionato, ci ha messo un po' per inserirsi. Ma da gennaio ha cambiato marcia e ritmo, si allena bene, avrà le sue occasioni. Ci punto, da gennaio ci ho parlato tanto. Può essere importante. Domani giocherà dall'inizio. Quello che deve dimostrare lo fa già vedere in allenamento. Ora parla la lingua e si è integrato al meglio coi compagni".

Si può sfatare il tabù Juve?

"Lo speriamo. Da sabato sera, dopo il Franchi, penseremo alla Juve. Ora esigo fare una bella prestazione a Firenze, non sarà facile. Ci siamo preparati, vogliamo fare una buona partita".

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