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Nome dalla Scozia per l'attacco: interesse per Dembelè, ma dipende dalla cessione di Caicedo

CALCIOMERCATO

Tutto o quasi in casa Lazio dipende dalla partenza o dalla permanenza di Milinkovic-Savic. Eppure il mercato dei biancocelesti va avanti, tra uscite ed entrate, per cercare di consegnare a Simone Inzaghi una squadra che possa continuare a lottare per la Champions League anche nella prossima stagione.

Non è un mistero che Caicedo sia finito presto sul mercato. Dopo una stagione da vice-Immobile, a dire il vero piuttosto convincente per tutti, tranne che per l’allenatore che l’ha relegato in panchina nel decisivo finale di campionato, quando la Lazio lottava per la Champions e il centravanti ex Espanyol avrebbe potuto dare il suo contributo.

Invece Inzaghi gli ha preferito addirittura Nani, che fino a quel momento non aveva dato segnali di risveglio. Evidentemente l’ecuadoriano non è uno che scalda il cuore dell’allenatore piacentino, che a fine campionato, dopo diverse riunioni di mercato con il diesse Tare, aveva chiesto se fosse possibile cedere il centravanti per provare a prendere un giocatore con caratteristiche diverse.

Tare ha risposto che avrebbe provato ad accontentarlo. Lotito però, che aveva speso una cifra di poco inferiore ai 3 milioni di euro per prenderlo nell’estate del 2017, ha fatto il prezzo: 10 milioni di euro per una cessione a titolo definitivo. Considerando anche lo stipendio da 1,75 milioni di euro a stagione, le proposte che sono arrivate alla Lazio per Caicedo sono state soltanto per il prestito con diritto di riscatto. Sondaggi da Premier League, Spagna e anche dal Messico ma Lotito a tutti ha ribadito la sua volontà di venderlo a non meno di 10 milioni a titolo definitivo oppure di tenerlo anche per la prossima stagione.

Il problema è che Tare, pensando di riuscire ad ammorbidire il presidente, aveva anche individuato il sostituto al punto che aveva praticamente bloccato Wesley del Bruges per una cifra intorno ai 12 milioni di euro. Visto però che non si può bloccare un giocatore per più di un mese e considerato l’ottimo inizio di campionato del brasiliano in “Jupiler League” (ha segnato una doppietta al debutto), più passano i giorni e più Wesley si allontana dalla Lazio.

Ecco perché nel frattempo il presidente, in questi giorni in vacanza con la famiglia nella sua Cortina D’Ampezzo, sta valutando una serie di altri profili che sono stati proposti. Uno di quelli che torna di moda è Luan del Gremio, ma in quella posizione del campo ormai la Lazio ha preso Correa, l’altro invece è Moussa Dembelé, centravanti del Celtic.

Nel club scozzese ha segnato 16 goal (e 9 assist) in 39 presenze la scorsa stagione, quest’anno invece già una doppietta nel turno preliminare di Champions League del 18 luglio scorso. A soli 22 anni e con un passato nel Fulham, il francese con origini malesi, è già diventato la stella del Celtic, che ha provato ad imbastire, finora senza successo, una trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza nel giugno del 2020.

Giocatore completo e talentuoso, Dembelé in passato era stato sondato anche da Juventus e Inter che si erano fermate davanti ad una valutazione del giocatore ritenuta eccessiva perché la richiesta è sempre stata superiore ai 10 milioni di euro. Con la scadenza del contratto non più lontanissima però Dembele potrebbe costare molto meno. Ecco perché la Lazio ci sta pensando davvero. Prima però deve partire Caicedo.goal.com

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