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Ripescaggi: il Collegio di Garanzia decide il futuro della Serie B

GIUSTIZIA SPORTIVA

Il campionato di Serie B è già cominciato. Ma stasera si toglierà di torno il punto interrogativo che l’ha accompagnato in queste prime giornate. In un verso o nell’altro: confermando il format a 19 richiesto dalla Lega B e «validato» dal commissario Figc Fabbricini o estendendo a 22 i ranghi con un «reintegro» in corsa di tre club, fra i ripescabili poi esclusi nei giorni bollenti di Ferragosto. Con qualche grado in meno, oggi il Collegio di Garanzia dello Sport prenderà tutte le decisioni. Al bivio dell’eventuale «reintegro», ci sarebbero poi due strade: promuovere Novara, Catania e Siena come avrebbero voluto i due gradi di giustizia federali; o aggiungere ai toscani Ternana e Pro Vercelli (con la variabile Entella, che la domanda di ripescaggio l’ha presentata per il caso Cesena-plusvalenze). Proprio da queste squadre è nato il ricorso «madre», quello che il Collegio di garanzia discuterà oggi. Collegio che si riunirà a Sezioni Unite. In pratica, con il presidente, l’ex ministro Franco Frattini, ci saranno quattro presidenti di sezione e una vice: Mario Sanino, Massimo Zaccheo, Dante D’Alessio, Virginia Zambroni e Gabriella Palmieri Sandulli. Da segnalare il «ring»: per la prima volta il Salone d’Onore del Coni. Tutto pubblico, in coerenza con le assicurazioni di massima trasparenza, fornite – anche via twitter – dallo stesso Frattini. È lo snodo decisivo. Il Collegio di garanzia è di fatto l’«ultimo grado» della giustizia sportiva. Dopo il suo pronunciamento, resta solo la giustizia amministrativa: ricorso al Tar ed eventualmente al Consiglio di Stato. Ma attenzione: a quel punto i ricorrenti potrebbero rifarsi solo con i risarcimenti, il treno del «reintegro» sarebbe passato. Ecco perché si prevede una giornata lunga e tesa. Ieri peraltro il Catania ha deciso di denunciare il commissario Fabbricini per abuso d’ufficio alla Procura della repubblica di Roma. Una mossa annunciata nei giorni caldi, ma che sembrava accantonata visto anche il rischio di finire incolpati per violazione della clausola compromissoria. Il cuore del dilemma è arcinoto: Lega B e commissario Fabbricini avevano o no il potere di un «cambio in corsa» delle norme? Ieri Lega e club di B hanno continuato a difendere la soluzione a 19 come una scelta obbligata per impedire che il sistema perda altri pezzi. «Una soluzione assolutamente necessaria», l’ha definita il presidente del Verona Setti. Le escluse rivendicano, invece, il ripescaggio come atto di giustizia per chi ha rispettato le regole ed è a posto con i conti. Il giorno più lungo del Collegio di garanzia dovrà decidere anche sull’organizzazione dei campionati femminili nel sistema calcio: resteranno alla Lega Dilettanti come ha previsto la giustizia federale o saranno gestiti direttamente dalla Figc come vogliono anche le società? Infine il quesito sul ricorso delle componenti «ribelli» contro la proroga del commissariamento. Almeno su questo, vista l’assemblea fissata (con le regole del vecchio Statuto) per il 22 ottobre, non si dovrebbe litigare.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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