Live Radio

Elezioni FIGC - La Lega di A scrive ai ribelli: Abodi porterà Tommasi a cambiare idea?

POLITICA SPORTIVA

Una lettera a Leghe e componenti tecniche che eleggeranno il presidente della Federcalcio il 22 ottobre all’Hilton di Roma. Che si può riassumere così: da una parte la rivendicazione del ruolo di guida della Lega di A nel sistema calcio, dall’altra un invito a tutti a valutare convergenze programmatiche prima di parlare di nomine e candidature. Gaetano Miccichè prova così ad aprire un nuovo tavolo in vista delle elezioni federali del prossimo 22 ottobre. Il presidente della Lega A si rivolge soprattutto ai protagonisti di quel «patto del 73 per cento» (Calciatori, Arbitri, Lega Pro, Lnd) che nei prossimi giorni potrebbe rompere gli indugi e ufficializzare il suo candidato alla presidenza. Ma se la posizione di Gravina e Sibilia sembra definita sulla strada verso un candidato che sia espressione diretta dei «ribelli» che in questi mesi hanno duramente protestato contro l’allungamento della gestione commissariale di Fabbricini, l’Associazione calciatori è ancora in una fase di studio della situazione. Amplificata anche dalla nascita dell’ipotesi che porta il nome di Andrea Abodi, attuale presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, sostenuto un anno e mezzo fa dall’Aic nella sfida (perduta) con Tavecchio. Il «vertice» fra tutti i soggetti in campo dovrebbe svolgersi giovedì prossimo, a poco più di due settimane dalla scadenza per la presentazione delle candidature. Delle elezioni ha parlato anche Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario vigilante sullo sport: «Abodi o Marotta i nomi giusti? Li conosco tutti e due molto bene, quindi sono in conflitto di interessi...Che cosa mi aspetto? Non certo dei risultati subito, ma delle idee chiare per il futuro del calcio italiano: ecco, questo sì».

Fonte: La Gazzetta dello Sport