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Tor di Valle: dal Politecnico di Torino arriva l'ok alla regolarità degli atti

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Avanti così, (probabilmente) senza ponte di Traiano. Non c’è ancora una data per il passaggio della variante urbanistica relativa al progetto «Stadio della Roma» in Assemblea capitolina, del resto con l’inchiesta della procura su Luca Parnasi l’iter è stato rallentato dal Campidoglio per completare la due-diligence di controllo sugli atti prodotti. Così i tempi si sono dilatati: il presidente della Roma James Pallotta aveva programmato l’inizio dei lavori a «fine 2018», ma per la posa del primo mattone toccherà aspettare almeno fino all’ autunno del 2019. Ciò che emerge già prima del report degli uffici, però, è un nullaosta di massima ad andare avanti con il progetto: gli atti prodotti sarebbero in regola. In più, dal Politecnico di Torino - «il top sulla mobilità», come confermano i consiglieri M5S in Campidoglio - a cui è stata affidata l’analisi sui flussi del traffico a Tor di Valle, arrivano segnali positivi: ok al progetto così com’è, non sarebbe necessario ridisegnare le planimetrie includendo il ponte di Traiano, ovvero l’opera che l’anno scorso i tecnici del Mit pretendevano anche se era stata stralciata dalle carte dopo il dimezzamento «politico» delle cubature operato dalla giunta Raggi. Una grana in meno visto che la Roma prometteva cause multimilionarie se si fosse deciso di rimettere mano alle carte. «Entro breve» il rapporto con il Politecnico di Torino «sarà formalizzato», ha confermato ieri il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito ieri nel corso di un evento sull’Ardeatina. Eppure, nonostante sia pacifico in Campidoglio, in chiaro nessuno parla mai del Politecnico. Perché? Ieri su Radio Radio, per esempio, l’assessore con delega allo sport, Daniele Frongia, ha parlato di tempi non certi «anche perché dipendenti da un altro soggetto». «Un soggetto terzo», diceva Raggi senza citare l’ateneo piemontese sul cui valore scientifico nulla si può eccepire. Eppure ancora senza «ingaggio» formale e, forse, meno «terzo» di quanto possa sembrare. Anche se dietro un «silenzio stampa» espresso al telefono, del dossier stadio di occupa Bruno Della Chiara, associato del dipartimento di Ingegneria di Ambiente, Territorio e Infrastrutture al Politecnico. L’ordinario che dirige il team è Cristina Pronello, un’eccellenza italiana dei trasporti che insegna anche a Lione e che il ministro grillino Danilo Toninelli ha voluto nel board di Fs. Così brava e stimata che, nel 2016, era la candidata numero uno come assessore alla Mobilità della giunta Raggi. Cioè: non una qualsiasi.

Fonte: Il Corriere della Sera

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