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Il Governo entra a piedi uniti: votato Decreto valido anche sui procedimenti in corso

GIUSTIZIA SPORTIVA

Ogni giorno una novella, buona o cattiva che sia. Il dedalo nel quale è finita la giustizia sportiva, sia essa endo o esofederale vivrà oggi un'ulteriore pagina:  la corte d’Appello federale il 25 ottobre la discuterà i ricorsi di Catania, Novara, Pro Vercelli, Ternana e Siena. Tale dibattimento potrebbe rivelarsi inutile perché, rivela La Gazzetta dello Sport,  su tutta la questione si registra ieri sera un'entrata a gamba tesa del Governo. Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che introduce «disposizioni urgenti in materia di giustizia amministrativa, di difesa erariale e per il regolare svolgimento delle competizioni sportive». Questo provvedimento, che entro 60 giorni va convertito in legge, consente «al Coni di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato e riserva alla competenza del Tar del Lazio le controversie che hanno a oggetto provvedimenti di ammissione ed esclusione da competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, escludendo quindi la competenza degli organi di giustizia sportiva, con l’eccezione di determinati casi in grado di garantire statuizioni definitive entro 30 giorni». Quindi si va tutti al TAR, fatta salva quest'ultima deroga, il suddetto passaggio nel provvedimento riguarda gli statuti del Coni e delle federazioni: ove previsto negli stessi, prima di adire la giustizia amministrativa ci si potrà rivolgere in primo grado a una Commissione istituita presso il Coni che però dovrà pronunciarsi in 30 giorni, beato chi ci crede verrebbe da dire. Abbiamo parlato di tackle duro perché il decreto interviene anche sui processi in essere e non solo su quelli a partire dalla data di entrata in vigore della legge. Si legge infatti: «Le nuove disposizioni si applicheranno da subito anche ai procedimenti e alle controversie già in corso». Quindi, non essendoci fattispecie da dirimere entro 30 giorni, tutti finiranno a Via Flaminia. A proposito del caos ripescaggi e format, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti: «Stiamo assistendo ad uno spettacolo indecoroso. Vogliamo dare delle certezze e uscire dal caos, ma la giustizia sportiva deve essere migliorata, serve più rapidità e concretezza».
GLP

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