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Dal contratto ai rimproveri per la mancanza di cattiveria, il 'Mago' è sparito in panchina...

APPROFONDIMENTO

Che fine ha fatto Luis Alberto? Qualcuno a fine agosto cercava di nascondere il suo malumore per il mancato trasferimento a Siviglia. Nessuna nostalgia, ma il ritorno in patria gli avrebbe garantito (oltre la visibilità per la Nazionale) cospicui guadagni in termini d’ingaggio, non ancora elevato a livelli “top” da Lotito. In particolare, il no del presidente ai 35 milioni offerti dal club iberico è costato quasi 4 milioni di stipendio a Luis Alberto. Per questo da settembre lui sta battendo i pugni per avere un rinnovo identico a Milinkovic e Immobile. Lo spagnolo ha però ricevuto la promessa che anche il suo contratto verrà adeguato entro Natale e, nonostante il suo terribile momento, la società giura che ci può ancora contare. Il mal di pancia comunque non sembra passare oppure siamo di fronte a un nuovo caso Felipe. Perché sarà pure vero che chi decide d’indossare la numero 10 deve fare i conti con una maledizione, ma qui ci sono i sintomi di una depressione.

Quattordici minuti finali contro l’Eintracht e neanche uno contro la Fiorentina. Luis Alberto “sparisce” in panchina. Paga un derby giocato in modo orribile e un periodo che definire di appannamento è un complimento. Rimproverato per l’atteggiamento contro la Roma paga in Europa e contro la Viola. Rimproveri che avrebbero dovuto essere letti in maniera positiva e non certo come un “destabilizzare l’ambiente”. Frase di cui si abusa stravolgendone il significato. Non sarà un caso ma negare che qualcosa non funzioni più come prima è un reato. Lo hanno notato gli stessi tifosi che ieri gli hanno dedicato uno striscione nel quale viene citato Milinkovic altro assente ingiustificato “Finti talenti solo a caccia di contanti”. Inzaghi lo ha trattenuto a tutti i costi, anche quando il Siviglia avrebbe fatto follie per averlo. Ha preferito mandare via Felipe Anderson pur di concedergli piena fiducia. Lo spagnolo però si è eclissato quasi soffrisse la troppa responsabilità. La concorrenza con Correa dovrebbe stimolarlo. E invece no. Lotito e Inzaghi adesso sono stati chiari: “Gioca solo chi lo merita”.Cittaceleste.it

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