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Caso Ronaldo, i legali della Mayorga promettono nuove rivelazioni oggi

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NEW YORK - Quando ieri mattina nella sua casa di Edgewater, ha visto in tv NBC e Fox annunciare la comparsa di una possibile nuova accusatrice di Cristiano Ronaldo, l’avvocato italoamericano Alberico De Pierro, dello Juventus Academy di Hoboken, ha pensato che negli Stati Uniti le cose erano davvero cambiate. «Dieci anni fa - spiega - fosse successa una cosa del genere a un calciatore, diciamo Beckham, ne avrebbero parlato due minuti e poi la notizia sarebbe sparita». Soppiantata dalla vittoria degli Houston su Dallas nel campionato di football. Non è più così. L’America è cambiata. Da quella notte del 13 giugno 2009 nell’hotel di Las Vegas, il destino per Ronaldo ha fatto un giro largo nove anni per ripresentarsi nel Paese peggiore per una storia di violenza sessuale. I casi potrebbero essere due, entrambi avvenuti negli Stati Uniti. Un poliziotto avrebbe confermato cheKatrhryn Mayorga, l’accusatrice di Ronaldo, aveva denunciato subito la violenza, in lacrime, rifiutandosi di fare nomi, ma parlando di un «personaggio pubblico», un «atleta». Tra oggi e domani gli avvocati dell’accusa potrebbero fornire nuovi documenti dall’ospedale di Las Vegas e documenti inediti della polizia. La lettera segreta della ragazza in cui racconta lo stupro ha colpito gli americani, così come la scomparsa della denuncia dagli archivi della polizia. 

 

 EFFETTO ME TOO - Katrhyn Mayorga, ex modella e insegnante, che aveva avuto 375 mila dollari perché tenesse segreta la storia, ha lanciato un appello perché altre donne denuncino. Il suo avvocato, Leslie Stovall, ieri ha parlato di altri tre nuovi casi in arrivo, punti potenzialmente a favore di una denuncia che si basa su undici capi di imputazione, che vanno dalla violenza sessuale all’abuso di persona vulnerabile. Ronaldo è a rischio tritacarne perché ora l’America è avida di notizie, e non solo perché c’è di mezzo lo sportivo più famoso del pianeta, con i suoi 143 milioni di followers su Instagram, ma perché siamo in piena era #MeToo, movimento rimasto in sordina per dodici anni fino al 2017 quando è diventato virale - dopo le accuse di violenze che hanno riguardato il potente produttore di Hollywood, Harvey Weinstein - grazie ad Alyssa Milano, attrice, stilista e blogger con più di tre milioni di followers, e lateralmente tifosa dell’Inter.

Corrieredellosport.it

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