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E' il momento di Felipe: Caicedo ha trasformato i fischi in applausi, ora il ritorno in nazionale?

RASSEGNA STAMPA

ROMA Protegge la palla, serve la Lazio. Il soldato Caicedo è rinato con questa maglia e ora lo richiamano all'ordine pure in patria: «Ho parlato con Felipe al telefono per convincerlo. Non so se qui lo stimano tanto come all'estero, dove tutti hanno un grande rispetto per lui. Per me svela il ct Hernan Bolillo Gomez è un riferimento per tutto il calcio ecuadoregno. L'ambizione massima per un giocatore è onorare i colori della propria Nazionale e lui vuole tornare a indossarli». Caicedo aveva abbandonato l'Ecuador più di un anno fa, a settembre 2017, dopo la mancata qualificazione ai mondiali in Russia e l'esonero di Quinteros. Pare in realtà che il suo addio fosse legato comunque a motivi extracalcistici, ecco perché il ritorno al momento non trova in Sudamerica troppi scettici. Oggi verrà diramata da Gomez la lista delle convocazioni, a questo punto dovrebbe esserci anche il suo nome. Adesso tutti lo vogliono, tutti lo ricercano. Questo sorprendente inizio di stagione biancoceleste sta facendo ricredere non solo a Roma tanta gente. Prima Felipe è diventato funzionale, oggi è addirittura fondamentale. Lo si è visto domenica con la Spal: abile nelle sponde, continuo nel pressing. A Marsiglia anche nella manovra di disturbo su Strootman e nella ricezione dell'assist d'Immobile per trafiggere Mandanda. Per carità, Caicedo sotto porta sbaglia ancora tanto, ma con tutto il lavoro sporco che fa è impossibile non perdonarlo. 
RIVINCITACon l'Inter era sparito insieme ai suoi compagni, con la Spal Felipao è tornato a sostenerli: regista sulla trequarti e autore di assist. E' galvanizzato, ha lo spirito giusto e lo trasmette a tutta la Lazio. Ci mette testa, cuore e massimo impegno. Ormai non sorprende più nemmeno il suo delicato graffio. Perché Caicedo è pure tecnico: spettacolare il filtrante per Immobile, dopo una meravigliosa personale azione, condita da tunnel e protezione assoluta del pallone. Non molto tempo fa i tifosi lo fischiavano, adesso lo eleggono addirittura migliore in campo. Il ds Tare gongola ancora una volta per averci visto lungo e per aver predetto una nuova esplosione inaspettata nel momento del bisogno. 
STRATEGIANon vuole uscire più, l'ecuadoregno, ma pure stavolta dovrà vincere un ballottaggio. Correa è nettamente in vantaggio per un posto, ma lo era anche alla vigilia della sfida con la Spal. Ieri a Formello Inzaghi ha ricominciato a fare pretattica sul loro duello. Sinora il tecnico ha sempre preferito Felipao dall'inizio rispetto all'argentino e non ha mai sbagliato un colpo. Perché il Tucu diventa letale negli spazi quando entra nella ripresa, quando ha già fatto stancare tutti la pantera. Sembra essere diventata una mossa precisa e studiata, prima o poi però andrà invertita oppure semplicemente riformulata. Chissà che non sia la volta buona per far riposare Immobile. Correa e Caicedo così potrebbero tornare a giocare insieme. E' successo solo a Udine sinora in 14 gare. Con un'altra vittoria il bis si può fare. 

Il Messaggero

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